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I valori base dei Verdi come democrazia, giustizia, salute, ambiente, convivenza, bene comune non riguardano solo noi i Verdi, ma negli ultimi mesi hanno tenuto banco in interi comuni e vallate.
assemblea 22/03 Publikum
Quali temi ti stanno a cuore?
Quali sono i temi su cui si devono concentrare i Verdi in vista delle elezioni comunali?
Ti invitiamo all’assemblea provinciale “I valori Verdi” per discutere sui contenuti. Quattro comuni sudtirolesi ci racconteranno la loro esperienza.
L’assemblea si svolgerà sabato, 15 novembre 2014 dalle ore 9.30 alle 13.00 nella sala 1 della Casa Kolping a Bolzano, Via Adolph-Kolping 3.
Con il seguente Ordine del giorno:

  1. Apertura dei lavori da parte dei co-portavoce Giorgio e Brigitte
  2. Relazioni iniziali dedicate a Cultura, Sanità, Ambiente e Partecipazione a partire delle esperienze di quattro comuni:
    1. Una Vittoria per Bolzano: da monumento ingombrante a museo aperto, Patrizia Trincanato
    2.  
      L‘ospedale di San Candido, Rosmarie Burgmann
    3.  
      Malles comune bio?, Friedrich Haring
    4.  
      Mobilità rivolta al futuro a Bressanone?, Hans Heiss
  3. Discussione in gruppi sui temi sopraesposti
  4. Approvazione della risoluzione su „I valori Verdi“
  5. Per il Bene Comune! Kick-off del processo sul bilancio des Prozesses zur Gemeinwohlbilanz der Verdi Grüne Vërc
  6. Eventuali mozioni (*)
  7. Varie ed eventuali

Seguirà un piccolo buffet.

  • Alle ore 14 gli interessati e le interessate possono a partecipare a una visita guidata nel nuovo museo del monumento alla vittoria. Per prenotarsi rivolgersi entro lunedì 10 novembre all’ufficio verde ([email protected], 0471 976299). Grazie!

Ti aspettiamo!
Giorgio Zanvettor & Brigitte Foppa
Co-portavoce provinciale Verdi Grüne Vërc
 
(*) Mozioni redatte in entrambe le lingue possono essere presentate entro venerdì, 14 novembre 2014, ore 12.
Ricordiamo che possono partecipare al voto solo gli/le iscritti/e al partito. È possibile iscriversi o rinnovare l’iscrizione dalle 9.00 alle 9.30.

Bruneck2Urgono controlli più severi degli mpianti dei vecchi concessionari ENEL ed EDISON; ed è auspicabile un ribasso del prezzo d’acquisto delle quote ENEL.
Sabato scorso a Brunico la rottura delle condutture di SE Hydropower ha causato parecchi danni e la forte esondazione ha colpito duramente decine di abitazioni e locali.
Non si tratta di fatalità, ma molto probabilmente è la conseguenza di decenni di usura delle condutture gestite da ENEL. Lo conferma il precedente di qualche mese fa a Perca ma sono noti altri casi di incidenti e rotture a condotte gestite da ENEL ed EDISON. Da questo punto di vista urgono controlli accurati su tutta la rete in modo da escludere il più possibile in futuro conseguenze disastrose per cose, edifici e persone. È ciò che hanno chiesto i vigili del fuoco di Brunico e deve essere fatto su tutto il territorio provinciale.
E ancora: nell’acquisizione del 40% delle quote ENEL in SE Hydropower bisogna tenere conto dello stato delle condutture. La SEL e la Giunta provinciale devono assolutamente ritrattare la cifra pattuita di 400 milioni di Euro, vista la bomba a orologeria rappresentata dallo stato pietoso delle condotte. Si tratta in molti casi di impianti da sostituire per evitare pericoli futuri ed è più che mai urgente pretendere una consistente riduzione del prezzo.
Bolzano, 10. 11. 2014
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

SELL’acquisto della quota Enel del 40% della società SE Hydropower da parte di SEL può essere considerato come un passo necessario per liberare la politica energetica del Sudtirolo dai gravi errori e dalle ipoteche della passata gestione. Un’opzione simile era stata prospettata dal Gruppo Verde già all’epoca dello scandalo Sel.
Va ricordato inoltre che già alla fine degli anni ’90 Enel offrì alla Provincia l’acquisto in blocco di tutte le sue centrali ma la Provincia guidata da Luis Durnwalder rifiutò, al contrario della Valle d’Aosta che da 20 anni detiene la piena proprietà delle sue centrali. Andrà prima o poi calcolato il prezzo complessivo che il Sudtirolo ha pagato per questa scelta e per quel che è seguito: le gare manipolate, i contratti capestro a tutto vantaggio di Enel, il conflitto permanente con i comuni e le altre società elettriche del territorio. Questo conflitto non è ancora finito, ma il passo dell’acquisto della quota Enel può facilitarlo.
Per dare un giudizio definitivo sull’operazione restano da chiarire molti punti essenziali:

  1.  Andrà chiarito non solo il prezzo effettivo di acquisto, ma soprattutto chi e come lo pagherà. Ricordiamo che i mutui e le fideiussioni concesse finora dalla Provincia a favore di Sel hanno destato l’attenzione delle autorità europee che vietano “aiuti di stato” alle imprese.
  2. Va chiarito se verrà modificato e come il prospettato accordo con AEW e, in particolare, se nella eventuale nuova società i Comuni di Bolzano e Merano avranno ancora il 41,5% delle quote. I valori delle quote infatti erano stati definiti sulla base di una Sel partecipe solo al 60% in SE Hydropower, che rappresenta quasi la metà dell’intera produzione idroelettrica del Sudtirolo. Se adesso Sel sale al 100%, scenderà il valore relativo di AEW e dunque le quote riservate ai Comuni?
  3. Va chiarito quali e quanti dei contratti stipulati da SE Hydropower con Enel (resi obbligatori dagli accordi SEL-Enel firmati tra il 2008 e il 1010) resteranno in vigore e fino a quanto. In particolare hanno garantito notevoli vantaggi a Enel:
    a. I due contratti di compra-vendita dell’energia, secondo i quali tutta l’energia prodotta da SWE Hydropower viene rilevata da Enel a prezzo di costo e poi venduta sul mercato da Enel stessa, salvo un rimborso a Sel di un prezzo-base più basso di quello realizzabile disponendo autonomamente dell’energia. Questi contratti hanno portato a Enel vantaggi e alla Provincia perdite di entrate fiscali nell’ordine di decine di milioni all’anno.
    b. I numerosi contratti di servizio che obbligano SE Hydropower e Sel ad affidare numerosi servizi tecnici, amministrativi, gestionali, di dispacciamento ecc… a Enel, con un compenso per quest’ultima che ad oggi è stato quantificato in 18 milioni/anno.
  4. L’acquisto comprende anche il “pacchetto clienti” Enel sul nostro territorio o solo le centrali? Ricordiamo che in Trentino da anni tutti i clienti Enel sono passati a Dolomiti energia, mentre in Alto Adige ancora nel 2011 ben 85.000 utenti ricevevano le bollette da Enel.

Riassumendo: un grosso passo avanti, che va riconosciuto alla nuova Giunta provinciale, ma accompagnato da diverse questioni aperte: tra le altre soprattutto la futura posizione di AEW e dunque dei comuni di Merano e Bolzano.
Bolzano, 7 novembre 2014
Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

Mitreden_partecipareGli antefatti:

Negli ultimi anni i, in molti modi si è tentato di arrivare a una nuova legge per la partecipazione dei cittadini (democrazia diretta). Alla fine però ci si è arenati. I cittadini e le cittadine, con un referendum, hanno rifiutato la legge della SVP; e la maggioranza in Consiglio Provinciale dal canto suo si rifiuta di votare la proposta di legge firmata dall’Iniziativa per più democrazia nonostante le 18.000 firma raccolte.
Per smorzare la polarizzazione creatasi tra “politici” e “popolazione” e per raccogliere le idee e aspettative della cittadinanza, la 1° Commissione Legislativa ha deciso di organizzare una serie di incontri per questo autunno. Si è costituito un gruppo di lavoro sovrapartitico con Magdalena Amhof (SVP) e Brigitte Foppa (Verdi) che è riuscito ad organizzare le serate, nonostante parecchi tentativi di ostacolare l’iniziativa. I costi dei vari incontri ammontano a 18.000 euro più IVA e comprendono la preparazione, la conduzione plurilingue delle serate da parte di 4 moderatori professionisti, la documentazione degli 11 incontri (7 per la popolazione e 4 per le associazioni) in tutta la provincia.
Sin dall’inizio si sono levate critiche sui costi dell’iniziativa (per una curiosa coincidenza provenivano soprattutto dalle cerchie „economiste“!) e più di una volta abbiamo dovuto dar conto di queste spese, voce per voce.
Nel frattempo si sono svolte le prime serate. In esse assai spesso i cittadini presenti hanno fatto notare con fastidio che le serate non erano state pubblicizzate come sarebbe stato giusto e necessario e che era venuta a mancare una adeguata informazione sull’iniziativa. E per molti la mancata pubblicizzazione veniva proprio attribuita alla volontà da parte delle istituzioni di tenere lontani i cittadini. In seguito a queste critiche abbiamo chiesto all’ufficio di presidenza del Consiglio di erogare un budget di 5.000 Euro per una mini-campagna con cui dare pubblica notizia degli incontri restanti.

Questa settimana però l’Ufficio di Presidenza ha scelto di non stanziare questi fondi con la motivazione di non poterli responsabilmente sostenere.

Con ciò, i tentativi di affossare gli incontri con la cittadinanza raggiungono un nuovo culmine negativo. Il Consiglio Provinciale amministra un bilancio di oltre 7 milioni. Non aveva nessun problema, nel 2013, a stanziare 169.000 euro (che per il 2014 ammonteranno a 230.000 euro) per l’indennità del Presidente, del vice e dell’ufficio di Presidenza.
Tutta la serie di incontri sulla democrazia diretta costerebbe all’incirca come la spesa per “incentivare le conoscenze sul Consiglio Provinciale” (24.725 Euro) o come le spese di rappresentanza dell’Ufficio di Presidenza nel 2013 (23.000). I 5.000 euro per pubblicizzare le date starebbero nell’ordine di grandezza dei costi sostenuti nel 2013 per le cause in tribunale; e rappresenterebbero circa la metà dei costi di gestione delle auto blu del Consiglio (9.000) o 1/5 delle spese per la consulenza legale (25.000).
Questo è il valore e la considerazione che il Consiglio Provinciale dà (o, meglio, non dà) alla partecipazione della cittadinanza. Impedire la pubblicizzazione degli incontri può essere visto come un tentativo di ostacolare la partecipazione dei cittadini alla vita politica e questo deve almeno essere reso noto.
Dal canto nostro, ci auguriamo che le prossime serate vedano una partecipazione di cittadine e cittadini particolarmente forte, proprio per dire al Consiglio Provinciale che per tanti è importante poter dire la loro.
Chiediamo quindi ai media di rendere note le date degli incontri:
Egna / Neumarkt 4.11.2014 – 19:30 Uhr – Haus Unterland, Ballhausring 2
Bruneck / Brunico 14.11.2014 – 19:30 Uhr – Casa Michael Pacher Haus, Kapuzinerplatz 3e Piazza Cappuccini
Meran / Merano 17.11.2014 – 19:30 Uhr – FOS TB/Istituto Tecnico “Marie Kurie”, Piazza Mazzini Platz 1
Bolzano / Bozen 18.11.2014 – 20:00 Uhr – Liceo Classico “Carducci” Klassisches Gymnasium, Via Manci Str. 8