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Sicurezza sugli impianti di irrigazione: la SVP smantella la sua stessa legge

COMUNICATO STAMPA.

A 10 anni dalla tragedia del treno della Val Venosta, quando una frana causata da un guasto a un impianto d’irrigazione provocò la morte di 9 persone, la maggioranza ha smantellato la sua stessa legge, fatta subito dopo quell’incidente, che prevedeva l’obbligo di predisporre piani periodici di manutenzione e controllo sugli impianti di irrigazione. Con la modifica approvata oggi gli impianti obbligati a fare un piano di sicurezza e a eseguire delle misure di controllo passano dagli attuali 3000 a meno di 70 (settanta!) e questi pochi hanno 15 anni di tempo per mettersi in regola.

La motivazione principale portata dai “consiglieri contadini” della SVP firmatari della modifica di legge (Vallazza, Locher e Noggler) è stata quella della sburocratizzazione a favore dei piccoli contadini. Quello che ci preme far notare è che l’assessorato all’ambiente, con i tecnici in prima fila, ha sempre espresso parere negativo su queste modifiche e che in aula l’assessore competente Giuliano Vettorato si è espresso contro il disegno di legge ed è stato messo in minoranza dalla SVP. “Non è la prima volta che capita, che la SVP metta in minoranza assessori della stessa giunta e ribalti le posizioni degli uffici tecnici della Provincia” commenta Riccardo Dello Sbarba, autore della relazione di minoranza.

“È un fatto grave che in nome della sburocratizzazione la maggioranza si limiti a eliminare gli obblighi per la sicurezza, senza proporre nessuna alternativa per tutelare la sicurezza della popolazione” conclude Dello Sbarba.

Qui anche il risultato della votazione nominale.

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

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Author: Heidi

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