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Il lupo: informare e sensibilizzare

MOZIONE

Da alcuni anni i grandi predatori sono comparsi anche in Alto Adige in concomitanza con il loro ritorno in tutta l’area alpina. È un fenomeno di dimensioni europee, che causa dappertutto paura e preoccupazione, ma che era – ed è – in larga misura prevedibile. E infatti scienziati e scienziate lo avevano previsto.

Si tratta di un argomento che divide, con un grande potenziale di conflitto. Una delle ragioni è che c’è molta ignoranza, e spesso la paura di ciò che non si conosce porta a reazioni irrazionali. Pertanto diventa sempre più importante elaborare e mettere a disposizione i dati sulla presenza dei lupi in Alto Adige e nelle regioni vicine, e i dati relativi ai conflitti che ne derivano.

A livello europeo il lupo rientra fra le specie animali più tutelate, per cui non sarà possibile, in tempi brevi, cambiarne lo status in Alto Adige come alcuni vorrebbero. Il ritorno del lupo nell’arco alpino è molto positivo per la biodiversità. D’altra parte però c’è un rifiuto, e spesso addirittura una ribellione, nei confronti dei lupi. È noto che il ritorno dei grandi predatori incontra incomprensione e scarsa accettazione, soprattutto quando causa danni agli animali domestici e da allevamento. Ci sono frequenti richieste di eliminare nuovamente questi animali, e si reclama un Alto Adige senza lupi e senza orsi. Questo però non è né possibile, né secondo noi desiderabile. Meglio lavorare per una soluzione che permetta all’uomo e al lupo di coesistere. Un primo passo sarebbe informare bene e oggettivamente sul lupo, sul suo comportamento e la sua presenza

Altri Paesi dell’arco alpino hanno già iniziato da diverso tempo a informare oggettivamente sul lupo e altri grandi predatori. La Germania ha lanciato e realizzato il progetto “Centro federale di documentazione e consulenza sul lupo”. Un sito fornisce esaustive informazioni sul tema.

In Svizzera diverse ONG si occupano della problematica, e raccolgono e diffondono informazioni sul lupo e altri grandi predatori. Un esempio di tali organizzazioni è la Kora, una fondazione svizzera il cui più importante committente è l’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam). La. KORA pianifica, guida e coordina progetti di ricerca riguardanti l’ecologia dei predatori nel moderno paesaggio culturale e la coesistenza dell’uomo con essi.

La vicina Provincia di Trento ha un portale ricco di informazioni e facilmente consultabile con dati completi sulla presenza di orsi, lupi e linci in Trentino, e relazioni aggiornate sugli ultimi avvistamenti.

Anche la Provincia autonoma di Bolzano informa sul lupo e sull’orso, attraverso la ripartizione agricoltura e foreste. Questo sito però non è strutturato in modo ottimale e non è facile accedervi (anche solo per la lunghezza dell’indirizzo).

Nel giugno 2019 è stata approvata la mozione dei verdi n. 16/18, con la quale s’incaricava la Giunta provinciale “di integrare il sito web del Museo di scenze naturali dell’Alto Adige” e “di valutare, insieme agli esperti e alle esperte, lo sviluppo di un’apposita applicazione che consenta di caricare su una cartina accessibile a chiunque i dati, con luogo e foto, delle osservazioni sul campo di specie animali a rischio di estinzione”. Secondo noi questa sarebbe la sede adatta per diffondere informazioni complete e aggiornate anche sul lupo.

Pertanto il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale:

  1. di avviare, in collaborazione con esperti ed esperte, una campagna di sensibilizzazione sui grandi predatori in Alto Adige e soprattutto sul lupo, utilizzando diversi canali (con materiali cartacei e digitali, manifestazioni ecc.);
  2. di migliorare l’accessibilità del sito del Museo di scienze naturali dell’Alto Adige (www.florafauna.it), integrarlo con informazioni sui grandi predatori e la loro presenza, e fare in modo che cittadini e cittadine possano segnalare gli avvistamenti di animali.

Bolzano, 26.06.2019

Consiglieri provinciali

Hanspeter Staffler

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

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