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Il Consiglio è chiuso, la democrazia no

Che può fare un’opposizione senza parlamento? Qual è in questa situazione il nostro compito come gruppo consiliare di opposizione? In questo periodo di quarantena e di vita sospesa assistiamo a diversi comportamenti della politica: qual è quello giusto?

Oggi, nella nostra videoconferenza periodica, ci siamo interrogati su questo tema.

In questi giorni il Consiglio provinciale è chiuso. Il luogo dove noi consigliere e consiglieri ci incontriamo per discutere e decidere è blindato. E proprio adesso comprendiamo meglio quanto sia importante incontrarsi, scambiarsi opinioni e informazioni – ancora più che convinzioni. Come componenti del Gruppo verde cerchiamo di farlo a distanza, che non è la stessa cosa, ma almeno non ci condanna all’isolamento politico. Cerchiamo anche di tenere i contatti con gli altri gruppi politici. Come primo compito, dunque: ricevere e condividere le informazioni.

Secondo compito, continuare a esercitare la funzione di controllo che la Costituzione ci assegna. In una situazione di emergenza come questa la gestione della „res publica“ è posta in modo quasi esclusivo nelle mani dei governi. Noi questo lo accettiamo, anche perché (e finché) i governi – sia nazionale che provinciale – obbediscono alle precise indicazioni che vengono dalla scienza e dalla medicina. Ci sono momenti in cui le decisioni devono essere accelerate per evitare il peggio. L’Italia sta compiendo uno sforzo enorme per combattere l’epidemia e fa da apripista a un’Europa che, paese dopo paese, dovrà seguire questa strada.

Ma questo accentramento del comando significa per noi raddoppiare la vigilanza affinché tutto avvenga in modo corretto, nell’ambito della Costituzione e nel rispetto dei diritti personali, della dignità, della giustizia e della parità di trattamento di ogni cittadino e cittadina. In certe situazioni il rischio di errore diventa più grande. E – con tutta la fiducia che possiamo avere in chi governa – c’è tuttavia sempre il rischio che qualcuno – singoli o governi – approfitti della situazione. Per questo: noi raddoppiamo l’attenzione!

Infine, terzo impegno: vogliamo essere osservatori e osservatrici. La situazione attuale mette in moto processi sociali totalmente inediti. Noi li vogliamo descrivere, pensarci su e ricavarci, se possibile, qualche suggerimento per una vita migliore.

E’ tempo di attesa e di rinuncia alle nostre consuete abitudini. Un tempo che richiede anche nuove forme di comunicazione politica – e soprattutto di pensiero. Questo sarà il nostro contributo in questi giorni difficili.

Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale, Bolzano, Montagna, Malles, Trento, Bressanone – 13.03.2020

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Author: Serena

Kommunikationsbeauftragte der Grüne Fraktion.

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