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Api ed acacie

INTERROGAZIONE SU TEMI DI ATTUALITÀ.

Per la pulizia degli argini dei fiumi, primo tra tutti l’Adige, vengono abbattute diverse essenze arboree, tra cui le piante di acacia (Robinia pseudoacacia). Questo rappresenta un grave problema per le famiglie di api. L’acacia, infatti, oltre a trattenere bene il terreno con le sue radici particolarmente tenaci, è una pianta preziosa per questi insetti in quanto la sua fioritura segue quella del melo, in un periodo altrimenti povero di fioriture: rappresenta, pertanto, per alcune settimane l’unica fonte nutrizionale. La mancanza di nutrimento porta ad un indebolimento delle colonie di questi insetti e viene meno il loro importante ruolo nell’impollinazione. Ciò preoccupa gli apicoltori: a noi sono arrivate segnalazioni dalla Bassa Atesina.

Si chiede:

  1. Tra i criteri con cui viene svolto il lavoro di pulizia degli argini dei fiumi, ce ne sono in particolare per quanto riguarda la cura delle specie vegetali in rapporto al ciclo nutrizionale delle api?
  2. E’ possibile e sensato tra questi criteri introdurne uno che preveda di preservare lungo gli argini gli esemplari più grandi di acacia (in tutto o almeno in parte) al fine di nutrire le api in un periodo che non offre a questi insetti molte altre alternative?
  3. Questo nuovo criterio sarebbe adatto a tutto il territorio provinciale oppure indicato particolarmente per alcune zone, come la Bassa Atesina da cui ci sono pervenute le segnalazioni?

Bolzano, 10 febbraio 2020

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

Qui potete scaricare la risposta della giunta.

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Author: Heidi

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