Riforma dei vitalizi 2012: risparmio o no?

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Al Presidente del Consiglio regionale

INTERROGAZIONE

La riforma dei vitalizi del 2012 comportò risparmi o maggiori costi?

Riccardo_4Il numero 13/2014 del settimanale ff oggi in edicola pubblica un ampio servizio in cui, attraverso una serie di calcoli, si afferma che la riforma del sistema dei vitalizi per i consiglieri e consigliere regionali, approvata con legge nr. 6 del 2012 e attuato con diverse delibere dell’Ufficio di presidenza dall’aprile 2013 al dicembre 2013, non avrebbe comportato un risparmio di 50 milioni ma una maggiore spesa a carico dell’ente pubblico che il settimanale calcola in circa 10 milioni di euro.

Ciò sarebbe l’effetto soprattutto dei parametri adottati nella Delibera dell’Ufficio di Presidenza nr. 324 del 9 aprile 2013, nella quale furono adottati i parametri per il calcolo degli “anticipi” dovuti al riconoscimento del “valore attuale” della quota di vitalizio che subiva una riduzione. Tali parametri erano: l’aspettativa di vita (più lunga della media) e il tasso di sconto (dello 0,81%, secondo il settimanale una percentuale troppo bassa).

La questione va chiarita al più presto, mettendo tutte le carte in tavola.

Infatti, al momento in cui fu presentata la legge, l’Ufficio di presidenza che l’aveva elaborata garantì che essa avrebbe comportato una riduzione della spesa a carico dell’ente pubblico. Fu su questa base che si creò l’ampio consenso che portò all’approvazione pressoché unanime della legge. Se la verità fosse diversa sarebbe un fatto estremamente grave.

La relazione accompagnatoria alla legge parlava di “una riduzione realistica della spesa del 10%”. Più ottimista ancora in termini di risparmio la posizione presentata nella conferenza stampa della Presidenza del Consiglio regionale del 25 febbraio 2014.

Riportiamo il comunicato ufficiale:

“Cinquanta milioni di risparmio, messi a disposizione del Pacchetto famiglia: questo l’effetto immediato dell’attualizzazione dei vitalizi”. Così l’ex Presidente del Consiglio regionale Rosa Zelger Thaler ricorda il passaggio fondamentale della riforma approvata due anni fa.

“Il calo per il futuro della spesa per gli assegni vitalizi e di reversibilità è calcolato in circa 5 milioni di euro all’anno. La riforma delle indennità e dei vitalizi ha rappresentato un passo importante nella riduzione dei costi della politica.  Non è stato un percorso facile, ma abbiamo raggiunto il miglior risultato possibile, garantendo un risparmio immediato ed una ricaduta sull’intera popolazione dei benefici”.

Ribadiamo dunque che su questo punto essenziale va fatta assoluta chiarezza. L’Ufficio di presidenza che garantì che ci sarebbe stato il risparmio, e che poi spostò i 50 milioni di questo ipotizzato risparmio su “quote A” del Fondo Family intestate al Consiglio Regionale per il finanziamento della politica sociale, si sarà appoggiato a calcoli elaborati da esperti e consulenti. Occorre che queste carte adesso vengano messe sul tavolo, per una questione di trasparenza e anche per consentire al nuovo Consiglio Regionale di capire come può essere formulata una nuova legge che annulli gli effetti distorti della precedente ed elimini una volta per tutte il privilegio.

Tutto ciò premesso,

Si chiede di sapere:

  1. Che cosa risponde la Presidenza del Consiglio regionale ai calcoli presentati dal settimanale ff, nr. 13 del 27 marzo 2014, nella sua storia di copertina: “Die Spar-Lüge”? I calcoli della ff sono giusti? Se non lo sono, dove sono sbagliati?
  2. Su quali calcoli si basò la Presidenza del Consiglio regionale, durante l’elaborazione della legge 6/2012, per affermare che essa avrebbe portato a un risparmio della spesa complessiva a carico dell’ente pubblico? Dov’era il risparmio? In quali voci e per quale lasso di tempo?
  3. Chi fece i calcoli di cui al punto 2? Se si trattava di consulenti esterni, quanto furono pagati per il loro lavoro?
  4. Su quali calcoli si è basata la Presidenza del Consiglio regionale per decidere che dal “fondo garanzia” potevano essere prelevati 50 milioni di euro – liberati appunto dal risparmio indotto dalla nuova legge sulla spesa per i futuri vitalizi?
  5. Chi fece i calcoli di cui al punto 4? Se si trattava di consulenti esterni, quanto furono pagati per il loro lavoro?
  6. Di quale documentazione dispone attualmente l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale relativa ai calcoli di cui ai punti 2 e 4?

SI CHIEDE LA CONSEGNA DI COPIA DI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE (che siano documenti interni al Consiglio, o documenti frutto di consulenze esterne) RELATIVA AL CALCOLO DEGLI EFFETTI DELLA LEGGE 6/2012 (di cui ai punti 2 e 4).

A termini di regolamento si chiede risposta scritta.

Cons. Regionali

Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss
Brigitte Foppa

Bolzano, 27 marzo 2014

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