Iscrizioni alle scuole materne: quanti nuovi problemi!

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Dopo il lamento dei mesi scorsi sul fatto che nelle scuole materne tedesche ci siano troppi bambini di altre lingue, la giunta provinciale ha deciso di centralizzare le iscrizioni. Si vuole arrivare a una più equa distribuzione dei bambini di varie lingue su tutte le scuole materne. Alla maggioranza politica magari sembra plausibile, ma in realtà sorgono molti problemi nuovi.

Ad esempio, i genitori possono, al momento dell’iscrizione, indicare la scuola materna preferita, e possono indicare anche una seconda scelta. Questa però è limitata alla stessa lingua di insegnamento. Quindi una famiglia che sceglie di iscrivere il figlio o la figlia in una scuola materna tedesca non può indicare come seconda scelta una scuola, dello stesso quartiere, ma italiana – opzione che per molti genitori sarebbe molto più sensata e vantaggiosa.

Ci si chiede poi anche come avverrà l’assegnazione delle scuole materne di “prima scelta”. A chi viene data la priorità? Ai bambini “tedeschi”? A quali, tra tutti gli iscritti? Come si fa poi a capire di quale lingua è un bambino o una bambina di due anni? I genitori dovranno indicarla? Cosa indicano i genitori di bambini bilingue? E cosa succede se si rifiutano o se non dicono “il vero”?

Le domande sono scottanti, perché il tema è questione dell’autonomia della nostra provincia, ma anche della libertà di scelta dei genitori, della convivenza dei gruppi linguistici e, forse prima di tutto il resto, della parità di diritti di tutti i bambini e di tutte le bambine.

Abbiamo perciò formulato una serie di domande alla giunta provinciale e presentato questa interrogazione:

  1. Come avverranno assegnati i bambini e le bambini alle singole scuole materne, nello specifico:
  • a quali genitori verrà data la priorità della prima scelta?
  • secondo quali criteri verrà deciso quale bambina/o verrà assegnato a quale scuola materna?
  • qualora questi criteri siano di natura linguistica: come si farà, a livello di direzione di scuole materne, a decidere quale sia la lingua della bambina/del bambino?
  • dove avverranno i colloqui con le famiglie per capire se la bambina/il bambino parla “abbastanza tedesco”? A livello di direzione o a livello di singola scuola materna? Chi condurrà questi colloqui? Verrà steso un verbale? Cosa succede se una famiglia non si presenta?
  • dove verrà stesa la lista delle bambine/dei bambini che saranno accolti in una scuola materna piuttosto che in un’altra? Come avverrà la comunicazione alla famiglia? Ci sarà facoltà di ricorso?
  • come saranno inquadrati i bambini bilingue? Avranno lo stesso diritto alla scelta prioritaria come i bambini monolingua (“tedeschi”)?
  1. Perché non è possibile indicare, come seconda scelta per chi lo desiderasse, una scuola materna dell’altra lingua?
  2. Come viene, nel complesso, garantito il diritto dei genitori di scegliere liberamente la scuola per le proprie figlie e i propri figli?
  3. Come viene, nel complesso, garantita la tutela dei dati personali e della privacy?

BZ, 4.12. 2017

Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss

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