Ciclo dei rifiuti: verità dei costi ambientali

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Giustamente la legge provinciale altoatesina vieta l’importazione dei rifiuti da bruciare nell’inceneritore di Bolzano. Giustamente, poiché si basa sull’elementare principio di responsabilità secondo cui ogni territorio ha il dovere di “chiudere” il ciclo dei propri rifiuti sul territorio stesso, senza scaricarne i costi su altri territori. Non si può infatti fare i virtuosi con gli inceneritori degli altri, come fanno diverse province e regioni italiane.

Il divieto di importazione va dunque assolutamente mantenuto. Ma il principio di responsabilità vale anche per chi lo proclama. Insomma: accanto al divieto di importazione, per la Provincia di Bolzano dovrebbe anche valere il divieto di esportazione dei propri rifiuti verso territori esterni. Tale divieto non vale naturalmente per i materiali recuperati nella raccolta differenziata e avviati al riciclo e al riutilizzo, anche attraverso la loro trasformazione in altro tipo di materiale.

Vale invece assolutamente per il deposito in discarica e per lo “smaltimento” attraverso trattamento termico, cioè attraverso incenerimento, sia in inceneritori che in cementifici o altro. In questo caso si tratterebbe semplicemente di “esportare l’inquinamento” provocando emissioni in altri territori. Questo contraddice il principio di responsabilità, che va applicato in un’ottica globale.

Sarebbe politicamente e eticamente ipocrita avviare a discarica o incenerimento all’esterno della provincia rifiuti di cui noi siamo responsabili.

Per questo al ciclo dei rifiuti va applicata la “verità dei costi ambientali”.

Negli ultimi tempi infatti sono apparse sulla stampa diverse affermazioni secondo le quali rifiuti della nostra provincia, addirittura raccolti inizialmente nelle campane della “differenziata”, verrebbero poi comunque avviati all’incenerimento in Austria o in altre regioni italiane. Su questi fatti va fatta assoluta chiarezza.

Per tutti questi motivi,

Si chiede:

  1. Quanti rifiuti e di quale categoria vengono attualmente esportati verso territori esterni alla provincia di Bolzano per essere alla fine avviati a discariche, incenerimento o qualsiasi altro tipo di smaltimento (ad eccezione di quelli che entrano nel riciclaggio e vengono trasformati in altri prodotti) in impianti sia pubblici che privati?
  2. Tra i rifiuti da considerare: fanghi, impurità da raccolta differenziata (soprattutto plastiche, e se sì, di che tipo), quote di rifiuto organico che non riescono a trattare i nostri impianti, e qualsiasi altro tipo di frazione).
  3. Si richiede di indicare le quantità con un criterio omogeneo, che consenta di farsi un’idea precisa di quanti e quali rifiuti “esporti” la provincia di Bolzano in un significativo lasso di tempo (possibilmente all’anno).
  4. Se possibile, si chiede anche di indicare i costi economici di questi smaltimenti, sia che ricadano a carico di privati che di enti pubblici, nostri o esterni.

Bolzano, 4.2.2014

Cons. Provinciali

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

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