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Young Greens Southtyrol – #StartUpInclusion

Il 3 dicembre si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Per questo, gli Young Greens Southtyrol (YGS) hanno dedicato ieri il loro Young Green Meeting Point (YGMP) con due espert* dalla Germania sotto il motto “#StartUpInclusion” all’importante tema dell’inclusione.

“Bensì siamo diventati una società con molte persone diverse, ma non tutt* abbiamo lo spazio e le opportunità che dovremmo avere. Le persone con disabilità continuano a lottare con le barriere quotidiane, a prescindere dal fatto che le*i loro prossim* le notino o meno “, ricorda Arjun Pfaffstaller, attivista YGS con disabilità visiva.

Tali barriere quotidiane assumono molte forme: Le fermate sopraelevate impediscono alle*agli utenti su sedia a rotelle e alle persone con mobilità ridotta di salire. Un linguaggio complicato impedisce alle persone con disabilità cognitiva di ottenere informazioni.

Anche il modo in cui intratteniamo rapporti può creare barriere: “Troppo spesso le persone che non rientrano nei nostri schemi predefiniti le mettiamo fuori gioco, in parte involontariamente e in parte per comodità. Questo accade spesso con persone le cui disabilità non sono visibili, ma il cui comportamento non passa inosservato”, afferma Alex Guglielmo, co-portavoce degli YGS e portatore di apparecchi acustici. “In questi casi spesso basta un “Come stai? Di cosa hai bisogno?” in un minuto calmo.

Nonostante un sistema scolastico largamente inclusivo e leggi sull’inclusione collaudate in Italia, c’è ancora molto lavoro da fare sul tema dell’inclusione: “Inclusione significa avere un pensiero creativo che non deve mai fermarsi. Dobbiamo ripensare l’inclusione ogni giorno e reinventarla a seconda della situazione. Questo è l’unico modo per creare un facile accesso alla società per tutt*”, afferma Pfaffstaller.

“L’inclusione non deve più essere una questione di cui si parla solamente quando tutto va bene, se la prendiamo sul serio. Il pensiero inclusivo deve diventare un principio cardine che influenza ogni decisione. La pandemia ci ha mostrato quanto fragili possano essere le promesse e gli sforzi. Infatti, non è passato molto tempo da quando Masatsch ha dovuto chiudere”, ricorda Guglielmo.

“Nel complesso, essere inclusiv* significa la disponibilità di tutt* noi a pensare oltre, a progettare in modo più differenziato ed a pianificare più in grande rispetto allo stato precedente, purtroppo abituale e non inclusivo. Per fare questo, abbiamo bisogno della consapevolezza delle*dei nostri prossim* con disabilità e della volontà di renderl* completamente visibili”, sintetizza Pfaffstaller.

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