HomeNatura e ambienteTraffico in Bassa Atesina: in 4 anni il numero dei mezzi sulla statale è cresciuto di un terzo.

Traffico in Bassa Atesina: in 4 anni il numero dei mezzi sulla statale è cresciuto di un terzo.

Molte persone residenti in Bassa Atesina hanno l’impressione di soffocare sempre più nel traffico. Oltre alle diverse infrastrutture inquinanti presenti in zona (autostrada, inceneritore, aeroporto, Safety Park…), ultimamente passano sempre più automezzi sulla statale.

Per molti è forte il sospetto che il fenomeno sia direttamente correlato all’apertura delle circonvallazioni realizzate una dopo l’altra a Ora, Laives e S. Giacomo.

In un primo momento queste opere hanno significato per gli abitanti della Bassa un indubbio respiro di sollievo. E la politica ha festeggiato queste circonvallazioni come un successo e un guadagno per la qualità della vita.

Contemporaneamente però è successo qualcosa di assai deludente: le circonvallazioni hanno fluidificato il traffico nella Bassa Atesina – ed era anche il loro obiettivo – e lo hanno anche facilitato, con la conseguenza che molte persone preferiscono utilizzare la strada statale gratuita invece dell’autostrada in cui bisogna pagare il pedaggio. Ma per quei paesi che non hanno circonvallazione, oppure per i residenti lungo la strada statale, è aumentato il rumore e l’inquinamento vicino a casa propria.

Grazie a una interrogazione del Gruppo Verde abbiamo ora i dati precisi. Questi dimostrano chiaramente quel che provocano le circonvallazioni: un aumento del traffico.

Ora per esempio i veicoli sono aumentati di 1/3 (da 10.424 a 13.774) e i camion sono quasi raddoppiati (da 975 a 1.407) – anche se l’assessore non vede in questo “alcuna univoca tendenza”. (Grafico n.1)

 

Ma questa tendenza la si riconosce, se la si vuol vedere, ad esempio anche a Laives. Nella stazione di controllo di Pineta il numero di veicoli dal 2013 al 2017 è aumentata da 16.680 a 20.772, quello dei camion da 904 a 1.366. (Grafico n.2)

 

A Salorno, invece, dove non c’è circonvallazione, le cifre restano tra il 2013 e il 2017 stabili tra 7.677 e 8.107, sebbene anche qui i camion siano aumentati (da 753 a 995).

La percezione delle persone che vivono lungo queste strade dunque è corretta: il traffico e l’inquinamento sono cresciuti. I valori dell’ossido di azoto a Egna segnano da anni record tragici in Alto Adige, accanto a quelli registrati a S. Pietro Mezzomonte.  Allo stesso tempo assistiamo a vani tentativi di spostare il problema, ad esempio quando si parla della terza corsia dell’autostrada. La domanda comunque resta: che cosa intende fare la Provincia di fronte a questi dati?

La Bassa Atesina ha bisogno di un vertice specifico sul traffico nel quale Giunta, Comuni, Comprensori e organizzazioni ambientaliste sviluppino delle strategie efficaci. Contro il crescente flusso di traffico non aiutano nuovi disimpegni o colpi di spugna, ma una politica dai piccoli passi ben ponderati. Il primo potrebbe essere prendere coscienza della drammaticità della situazione. 

Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss

Bolzano, 15/02/2018

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