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“Territorio e paesaggio”: la nuova legge è fallita. Meglio prenderne atto!

COMUNICATO STAMPA.

Mancano tre settimane a luglio, quando la legge “Territorio e paesaggio” del 2018 dovrebbe diventare realtà, ma intanto dilaga l’opposizione alla sua entrata in vigore. In prima linea stavolta non c’è l’opposizione politica, ma professioniste e professionisti e sindache e sindaci del “ventre profondo” della stessa Svp. L’ultimo documento è stato firmato da quasi 500 professioniste e professionisti dell’urbanistica, del paesaggio e dell’architettura – tra cui oltre 50 nominate/i dalla stessa Provincia nelle commissioni edilizie.

Non solo: poche settimane fa è stato inviato alla Giunta provinciale un documento da parte di amministratori e amministratrici di ben 53 comuni, dalla Venosta alla Pusteria, dalla val d’Isarco alla Bassa Atesina fino alle valli ladine – e tra le firme si leggono quelle di 17 sindache e sindaci – che contiene un forte atto d’accusa verso la legge: una adeguata formazione del personale dei comuni non c’è stata, su 27 norme di attuazione ne mancano ancora 17, i portali informatici per la prevista digitalizzazione non sono stati realizzati, dei 7 “comuni pilota” della nuova pianificazione solo uno è riuscito a concludere il lavoro, molte parti della legge sono contraddittorie e infiniti dubbi giuridici espressi dai comuni sono rimasti senza risposta.

Aggiungiamo che la parte sull’edilizia agevolata è un cantiere disastrosamente aperto, che Roma ha impugnato una parte della legge, che la stessa legge ha subito già una vasta modifica ancor prima di entrare in vigore e molte altre sono prevedibili! E’ una legge già vecchia prima di entrare in vigore, che non è all’altezza delle sfide attuali: tutela del clima, tutela della salute, sicurezza alimentare, risparmio di suolo – per citarne solo alcune.

Un rinvio di qualche mese cambia poco: per rimediare ai guai che professioniste/i e amministratrici/tori hanno denunciato serviranno anni, non mesi!

La Giunta provinciale non può adottare il motto: “avanti a tutti i costi”! Perché i costi li pagheranno le cittadine e i cittadini e i Comuni.

Questa legge è fallita e bisogna prenderne atto. Fu varata a forza nel 2018 sapendo che non era ancora “matura” e già allora noi Verdi proponemmo all’assessore Theiner di sospenderne l’approvazione: “Questa legge non dispone del necessario sostegno- scrivemmo nella nostra relazione di minoranza nell’aprile 2018 – non migliora l’urbanistica e coinvolge nel caos dell’urbanistica anche il paesaggio”.

A questo punto il Gruppo Verde propone:

  1. di uscire dall’accanimento terapeutico e accantonare definitivamente questa legge;
  2. per la materia paesaggio lasciare in vigore la legge n. 16 del 1970 “Tutela del paesaggio”, che è buona e sperimentata;
  3. e per l’urbanistica utilizzare tutti gli atti raccolti in questi anni di lavoro per elaborare nell’arco della presente legislatura una riforma organica della “Legge Urbanistica Provinciale” n. 13 del 1997, attualmente ancora in vigore, dando priorità al bene comune, al risparmio di suolo, alla protezione del clima.

BZ, 10/6/2020

Cons. Prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

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Author: Heidi

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