HomeLavoro consiliareInterrogazioniTagli agli insegnanti di sostegno: la scuola risparmia sulle disabilità?

Tagli agli insegnanti di sostegno: la scuola risparmia sulle disabilità?

INTERROGAZIONE.

Ci risulta che l’intendenza scolastica di lingua italiana stia valutando l’ipotesi di ridurre il numero di insegnanti di sostegno per alunni/e disabili. Le attuali 4 ore di sostegno a settimana per ogni alunno/a certificato/a ai sensi della legge n. 104/1996 verrebbero ridotte a tre ore per alunno/a nel prossimo anno scolastico 2021-2022, con una riduzione quindi del 25% del monte ore e quindi dei docenti di sostegno. All’Istituto De Medici di Bolzano, dove ci sono 57 alunni/e certificati/e, il taglio sarebbe di 40 ore, equivalenti a 2 docenti di sostegno in meno.
La causa dei tagli risale ai provvedimenti nazionali di riduzione della spesa pubblica e alla legge provinciale del 2010 che di fatto ha bloccato gli organici nelle scuole della Provincia di Bolzano. La riduzione interesserebbe in questo momento però solo la scuola di lingua italiana, perché questa negli ultimi anni (proprio a partire dal 2010) ha visto crescere il numero di alunni e di classi a fronte del blocco dell’organico. Per adesso il taglio non riguarderebbe invece la scuola di lingua tedesca solo perché, al contrario di quella italiana, negli ultimi anni ha invece conosciuto una riduzione di alunni e classi e dunque risente meno del blocco degli organici.
Nella scuola italiana invece l’effetto del blocco degli organici si sente già da qualche anno, proprio a causa della continua crescita del numero di alunni/e. E così l’intendenza sarebbe costretta a fare economie sul numero dei docenti, risparmiando soprattutto su docenti che lavorano in co-presenza. Negli anni scorsi è toccato agli insegnanti di laboratorio, dal prossimo anno toccherebbe ai docenti di sostegno per alunni/e disabili.
L’assurdo di tutto questo è che a fare le spese di questi risparmi sono proprio gli alunni e le alunne più fragili, cioè chi ha disabilità o difficoltà nell’apprendimento, persone che una scuola degna di questo nome – cioè che non vuole lasciare indietro nessuno – dovrebbe cercare di sostenere in ogni modo. Non si può risparmiare sulla disabilità!

Si chiede alla Giunta provinciale:

  1. Si conferma che nella scuola di lingua italiana si sta ipotizzando per il prossimo anno scolastico la riduzione da 4 a 3 ore a settimana per alunno/a disabile certificato/a ai sensi legge 104/1996?
  2. Da cosa dipende precisamente la necessità di questi tagli?
  3. È esatto che in questo momento i tagli riguardano solo la scuola di lingua italiana? Se sì, per quale motivo?
  4. Se no, quale sarebbe la dimensione del taglio nelle scuole di lingua tedesca e ladina?
  5. Il taglio prevede riduzioni anche dei collaboratori e delle collaboratrici all’integrazione? Se sì, in quale misura?
  6. Le autorità scolastiche si sono confrontate con le organizzazioni sindacali e/o le associazioni di volontariato e delle famiglie delle persone disabili per affrontare il problema? Se sì, quando e con chi è avvenuto questo confronto e quali proposte alternative ai tagli hanno avanzato i sindacati e le organizzazioni consultate? Se invece questo confronto non è avvenuto, per quali motivi l’Intendenza non si è ancora confrontata con le persone direttamente toccate dal problema, cioè le rappresentanze degli/lle insegnanti, del volontariato e delle famiglie?
  7. Ha elaborato l’Intendenza ipotesi di soluzione che non riducano il monte ore di sostegno per alunno/a, che già oggi è drammaticamente insufficiente? Se sì, quali sono queste ipotesi di soluzione?
  8. Come intende l’Intendenza scolastica italiana far fronte al prevedibile aggravarsi nei prossimi anni del problema della carenza di organici a fronte di una scuola che è destinata a crescere anche in futuro?

BZ, 14.05.2021

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

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Author: Heidi

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