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Intervento di Riccardo Dello Sbarba durante il dibattito per l’elezione del Presidente della Provincia.

Credo che siamo a una svolta storica nella politica del Sudtirolo e dunque dedicherò il mio intervento a “fotografare” questa svolta e a dare la dimensione della sua portata.

1.
AVETE FATTO UNA SCELTA

Avevate una scelta tra guardare al futuro o al passato, tra centro sinistra rinnovato dalla nuova presenza dei Verdi oppure una giunta di centro destra con la Lega di Salvini che è la destra estrema. Avete scelto per la Lega.

Noi abbiamo condotto seriamente il confronto, abbiamo fatto il possibile per facilitarlo, per evitare irrigidimenti, sottolineando la differenza tra un programma di partito e un programma di coalizione.
Adesso all’opposizione riprendiamo il nostro programma al 100%!

Scelta più comoda per gli interessi forti interni: l’urbanistica al Bauernbund. Maria: “Io sono rappresentante degli interessi dei proprietari dei terreni”. Contro paesaggio, contro panorama, contro cartelli, per libertà di lavori nel verde senza autorizzazione, per moltiplicazione delle cubature.

Una scelta di comodo. L’altra era “più complessa, ma più moderna e innovativa” (Zeller).

2.
E’ UNA SVOLTA STORICA.
PER LA PRIMA VOLTA GOVERNATE CON UN’ALLEANZA ESPLICITAMENTE DI CENTRO DESTRA.
Avete sempre governato con prima la “sinistra del centro” (Berloffa, Pasquali, Bolognini, Salghetti), poi col centro sinistra (nel 1964 entra il Psi di Sfondrini, nel 1994 il “comunista” Viola, poi Gnecchi ecc… e addirittura per una fase coi Verdi in giunta regionale (Zendron)

Con questi avete fatto l’autonomia, perché erano le forze democratiche, autonomiste, sensibili alle ragioni delle minoranze, le forze che puntavano sull’integrazione europea.

Incredibile ora il ribaltone delle alleanze. Oggi avete tutto il centrosinistra all’opposizione e la destra, anche quella non in giunta, che vi guarda con benevolenza.
Non si riesce a credere che sia lo stesso partito, e lo stesso Landeshauptmann di questi ultimi 5 anni. Lei Presidente Kompatscher aveva dato l’immagine di essere più renziano dei renziani locali: nel programma di modernizzazione e rottamazione del passato, nello stile comunicativo, nei toni.

Mi sono riguardato alcune immagini della scorsa legislatura. Qui trovate una galleria di immagini più significative.

Io oggi, Presidsente Kompatscher, non riesco a collegare le immagini della sua prima legislatura, le immagini fino a pochi mesi fa, con l’immagine che oggi offrite di voi con questa alleanza con la Lega.
Non siete un partito di raccolta, siete un partito camaleonte, uno Zelig che si trasforma in base ai colori che prende l’ambiente

3.
VI ALLEATE CON LA FORZA CHE GLI EUROPEISTI DI OGNI PAESE CONSIDERANO AL PIÙ PERICOLOSA IN EUROPA.
La lega non più federalista ma centralista, la Lega che fa le sue fortune contro i poveracci e gli immigrati, la Lega del prima gli italiani (e qui: prima l’italiano”, che vuol dire addio perfino al CLIL).

Dovrete passare 5 anni a giustificarvi di fronte a chi in Europa considera Salvini il politico più pericoloso del continente.
5 anni di dichiarazioni e pretese e poi di marce indietro.

La Lega doveva firmare il preambolo, altrimenti niente trattativa sul programma. Niente firma, passati al programma dove il preambolo è stato diluito nel minestrone.

Dicevate: noi trattiamo solo con la Lega locale, non vogliamo ingerenze né da Roma né da Milano. Nè da Salvini né da Calderoli. Avete avuto Calderoli praticamente fisso al tavolo delle trattative, avete Salvini nel nome di uno dei partiti della coalizione e da Salvini siete dovuti andare la scorsa settimana. E continuerete ad averlo al vostro tavolo! La Lega è il partito più centralistico d’Italia.

Vedremo come finirà con la vicepresidenza. Se accetterete la designazione di Salvini o no. Intanto comunque lui vi ha dimostrato in quale considerazione tiene le vostre prerogative.
Avete sottovalutato la Lega. Avete sottovalutato il quadro: Lega Roma, Lega a Trento, Lega in giunta a Bolzano. E magari domani vi alleerete con la Lega nei comuni, solo per riprendervi qualche potere in più.
Così vi mettete voi stessi nella morsa che vi renderà sempre più difficile muovervi.

4.
Ma soprattutto QUESTO GOVERNO SVP-LEGA È UNA SCIAGURA PER IL SUDTIROLO.
Sul programma discuteremo, ma dalla lettura viene un quadro deprimente. Tutto viene rimpicciolito, fermato. Quei pochi tentativi di innovazione del passato vengono fermati. Si torna indietro. Domina la chiusura, la diffidenza verso l’altro, il sospetto che ti possa imbrogliare e approfittarsi di noi. Si muovono solo gli appetiti e gli interessi, e quelli con grande rapidità e voracità.
La mia impressione è che con questa maggioranza e questo programma stiamo entrando in un’era glaciale per il Sudtirolo, dove tutto viene congelato.

Non è una alleanza in grado: di dare al Sudtirolo la dimensione europea che gli spetta, di alimentare l’apertura culturale e il plurilinguismo, di governare la sfida della migrazione e dell’integrazione, di contribuire alla protezione del clima e alla tutela dell’ambiente, di creare equità sociale e pari opportunità tra donne e uomini, di riconoscere la diversità negli stili di vita, senza discriminare chi è diverso o limitare le libertà.
Noi faremo una opposizione rigorosa, basata sulle proposte e le alternative, ma una opposizione netta che ha un obbiettivo: mettere la parola fine a questa sciagurata maggioranza prima possibile.

IN CONCLUSIONE

Cinque anni fa, 9 gennaio 2013, dibattito sulla elezione del Presidente. Anche lì vi invitammo a avere più coraggio, a far seguire agli annunci sul nuovo corso una nuova maggioranza più larga che includesse oltre che il Pd i Verdi. Voi preferiste la “piccola coalizione” dell’Usato sicuro. Noi vi avvertimmo che sarebbe stata una coalizione debole, sempre più debole.

E su di Lei io dissi:
“Io non so valutare oggi, collega Kompatscher, se con questa vecchia formula di governo di qui a 5 anni sarà riuscito Lei a cambiare il sistema o sarà il sistema a cambiare lei”.

Oggi, esattamente 5 anni dopo, abbiamo la risposta. E Le garantisco, Presidente, non è solo una questione di essersi fatto crescere la barba.

Riccardo Dello Sbarba

Bolzano Bozen, 17/01/2019

 

L’assemblea provinciale dei Verdi approva un processo di reorganizzazione politica. Come co-portavoce pro tempore sono stati eletti i consiglieri Heiss e Foppa. Si ricostituisce il Coordinamento Provinciale e ci si posiziona in vista degli appuntamenti referendari e delle politiche sociali e di migrazione.
Dopo due anni di presidenza di Brigitte Foppa und Giorgio Zanvettor era ora di rieleggere i vertici dei Verdi-Grüne-Vërc.
Negli ultimi 2 anni il partito si è concentrato, così hanno raccontato i portavoce uscenti all’assemblea dei Verdi il 12 marzo 2016 a Bolzano, oltre sulle varie campagne elettorali, su cinque temi-cardine: la costruzione dei gruppi di lavoro tematici interni, l’adesione al partito verde europeo, un nuovo corporate design, il bilancio del bene comune e anche il proprio bilancio. Non senza soddisfazione i due co-portavoce uscenti hanno sottolineato che il partito oggi come oggi è completamente libero da debiti: una conseguenza del fare economia, di buona progettazione e di molto lavoro volontario.
Brigitte Foppa, nel suo intervento in apertura dei lavori, si è dedicata alla società in rapido cambiamento ponendo alcune domande di base sul tema dei profughi. Si può vedere il mondo come un condominio in cui l’Europa è proprietaria dell’attico: „Abbiamo, piano piano, tolto ai condomini del sotterrato la corrente, gli abbiamo tagliato l’acqua per averne di più noialtri. Gli abbiamo spento il riscaldamento, per avere più caldo noialtri. Singoli abitanti del sotterato hanno iniziato a venire da noi. Alcuni li abbiamo assunti, gli abbiamo fatto fare i lavori di pulizia e di cura che a noi davano noia. Ma ora stanno salendo le scale in massa. Hanno fame e sete. Soffrono perché laggiù qualcuno ha assunto il potere e ci sono delle tremende lotte di sopravvivenza. Stanno davanti alla nostra porta. E noi, che facciamo? Ci compriamo una catena per chiudere il nostro giroscale. Mettiamo una seconda serratura alla nostra porta (Non a caso Pius Leitner usa proprio il paragone della porta di casa). Ora chiudiamo anche la scala antincendio e meditiamo se fermare anche l’ascensore“, questa la metafora che Foppa ha usato nel suo intervento per spiegare le cause profonde della crisi migratoria.
Ma anche la politica sta cambiando. La reputazione dei partiti continua a peggiorare e per chi nel partito verde continua a combattere per i propri ideali con grande impegno questo è grave. Per questo l’assemblea provinciale ha deciso di avviare un processo di reorganizzazione politica. In una specie di „Convenzione verde“ si rifletterà insieme su come un partito ecosociale debba evolversi per stare al passo coi tempi.
Il processo dovrà partire dal Coordinamento Provinciale. Esso è stato rinnovato con 9 nuovi eletti dall’assemblea.

 

Esse/i sono:

  • Marlene Pernstich, consigliera comunale a Caldaro
  • Markus Frei, consigliere comunale a Bressanone
  • Carla Leverato e Rosina Ruatti, Verdi Bolzano
  • Anton Ladurner, consigliere comunale Merano
  • Christian Troger, sindacalista, Lagundo
  • Silvia Simoni e Gianluca Vignola, Verdi Renon
  • Josef Untermarzoner, consigliere comunale a Chiusa.

Per guidare questo processo e per la presidenza ad interim per il proprio semestre sono stati eletti i consiglieri provinciali Hans Heiss e Brigitte Foppa.
„Ringraziamento e coraggio“, queste le parole chiave di Hans Heiss nel suo intervento all’assemblea provinciale. Infatti ha ringraziato tutti coloro che in presente e passato si sono battuti e hanno lavorato per la causa verde. „Con coraggio noi da molti anni indichiamo la strada nella tutela della natura e dell’ambiente, lanciamo idee di una mobilità sostenibile, un’agricoltura rispettosa e un turismo dolce, sottolineamo la necessità di giustizia sociale e siamo opinion-leader in temi come democrazia diretta, partecipazione e pari opportunità. Possiamo essere orgogliosi di quello che il nostro partito ha fatto e continua a fare“, ha concluso Heiss.

 

All’assemblea sono stati anche presentati i lavori dei gruppi di lavoro verdi.

  • Johanna Donà e Franz Hillebrand della verdECOnomia hanno spiegato il processo del bilancio del bene comune a cui si sottopone il partito verde sotto la spinta del gruppo economia.
  • Karl Tragust e Christian Troger hanno descritto i punti cardine del gruppo social&green (lavoro, casa, impoverimento, migrazione, reddito minimo garantito).
  • Josef Untermarzoner in rappresentanza degli younggreens ha confermato che anche nel gruppo dei giovani nell’ultimo anno si è lavorato soprattutto sul tema della migrazione.

Alla tematica della giustizia sociale erano dedicate anche le due mozioni presentate da Karl Tragust e Sepp Kusstatscher, accolte all‘unanimità. I Verdi con esse chiedono alla Giunta Provinciale un maggiore impegno negli ambiti del sostgeno ai profughi e della tutela sociale di base.
I vari appuntamenti elettorali di questa primavera erano poi occasione per le prese di posizione verdi sui diversi quesiti:
Sulla consultazione del progetto „Benko“ l’architetto bolzanina Marialaura Lorenzini ha lanciato un appello appassionato per la conservazione del verde pubblico, contro l’indebolimento della democrazia a favore di interessi economici di singoli, contro lo spostamento della stazione delle autocorriere. „Non ci facciamo convincere dal signor Benko che via Alto Adige è una zona degradata!“, ha chiarito Lorenzini lanciando l’appello a votare NO al progetto „Benko“.

Il 17 aprile avrà luogo il referendum nazionale sulle trivellazioni in mare. Con esso si vuole abolire quella parte della legge di stabilità che permetterà alle grandi aziende petrolifere di eseguire delle trivellazioni anche entro le 12 miglia dalla costa. Consigliamo di votare SI per impedire queste trivellazioni in salvaguardia dei nostri mari.
Riguardo le elezioni comunali di Bolzano a maggio il co-portavoce di Bolzano, Tobe Planer ha fatto il punto della situazione. Di fronte alle ultime prese di posizione del PD in favore del progetto „Benko“ e dell’aeroporto risulterà difficile ai Verdi bolzanini appoggiare il PD al primo turno. Ma ci saranno ulteriori collqui nei prossimi giorni.
Infine Riccardo Dello Sbarba ha fatto l’appello per il voto CONTRARIO all’aeroporto. Nella sua relazione di minoranza il consigliere spiega che che l’aeroporto anche in futuro sarà un divoratore di soldi pubblici e che aerei più grandi non necessariamente significheranno più passeggeri. Ad ogni modo per i Verdi resta ovvio essere contrari ad un aeroporto anche solo dal punto di vista ambientale e del rumore. „Non c’è proprio nulla da guadagnare!“, ha concluso Dello Sbarba.
E così questa „calda primavera della democrazia“ riserverà alcune decisioni roventi. Il fatto che ora ci sia talmente tanto spazio per la partecipazione delle cittadine e dei cittadini è un’ulteriore conferma che certe idee vengono a lungo derise – per poi essere considerate salvatrici.
Noi Verdi, che ci vediamo come „piante pioniere“, lo sappiamo anche troppo bene.

Brigitte Foppa e Hans Heiss
Bolzano, 12.03.2016