HomeComunicati stampaRitorno al passato: la discussione sulla riforma dei vitalizi rimanda a vecchi tempi neanche troppo lontani

Ritorno al passato: la discussione sulla riforma dei vitalizi rimanda a vecchi tempi neanche troppo lontani

COMUNICATO STAMPA.

Oggi a Trento il collegio dei capigruppo del Consiglio regionale ha discusso sul disegno di legge per i vitalizi dei Consiglieri regionali presentato dal Presidente del Consiglio Paccher. Nel pomeriggio se ne occupa la Commissione legislativa.

Questa la posizione del Gruppo Verde:

  1. La bozza del Presidente del Consiglio provinciale è un adeguamento dell’accordo Stato – Regioni – Province autonome, che prevede il sistema contributivo puro anche per politici e politiche. Secondo noi è una proposta sensata e da sostenere e rispecchia la nostra posizione di sempre.
  2. Gli emendamenti presentati dalla SVP alla proposta di legge Paccher al contrario vanno in una direzione completamente diversa. Riguardano principalmente i “vecchi” ex consiglieri e rimandano a una modalità di cui ci ricordiamo purtroppo molto bene: evidentemente qui qualcuno si è confrontato con gli ex consiglieri che si sono mossi per protestare e assicurarsi i loro privilegi. Alcuni emendamenti puntano addirittura ad aumentare nuovamente gli anticipi così che si arriverebbe ad ulteriori versamenti ex-post agli ex – e a tal scopo viene alzata l’aspettativa di vita (!). Il limite massimo per il cumulo di più vitalizi da politica viene eliminato e si ha diritto al vitalizio senza trattenute già a 60 anni. Altre misure “più piccole” porterebbero ad alcuni ex consiglieri, quasi come se fossero fatte su misura, grandi vantaggi. (Riccardo Dello Sbarba: “Questi emendamenti hanno tutti un nome e un cognome!”) Non è ammissibile. Le leggi devono sempre essere pensate in modo che siano sensate e valide in generale e non tagliate su misura per singoli casi. Questi emendamenti perciò devono essere rifiutati con decisione e senza eccezioni.
  3. Inoltre, sconsigliamo vivamente di ripetere lo stesso errore fatto in occasione della riforma del 2012, quando è stata approvata una legge senza aver prima davanti ben chiari i calcoli esatti di cosa questa legge avrebbe comportato. Pretendiamo quindi di avere tutti i calcoli preventivi fino alla trattazione in plenaria, soprattutto dei costi che potrebbero ricadere sulla collettività.
  4. In una materia così complicata, in cui noi politici e politiche ci troviamo sempre in una posizione molto difficile, visto che si tratta di decidere del nostro stesso futuro, c’è bisogno di tutta la trasparenza e veridicità possibile. Su questo non molliamo.

04.11.2019

Consiglieri regionali
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

Donne nelle commissi
Olimpiadi ad Anterse
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