HomeComunicati stampaRiflessioni da un punto d’incontro Verde: crisi, non guerra

Riflessioni da un punto d’incontro Verde: crisi, non guerra

COMUNICATO STAMPA.

Questa settimana il Gruppo Verde ha dato il via agli incontri digitali che abbiamo chiamato “Green Meeting Point”. Si tratta di incontri in videoconferenza periodici aperti a simpatizzanti e interessati nei quali è possibile superare l’isolamento politico di questo periodo e tenere acceso, sviluppandolo, il dibattito.

Tramite la App di „Zoom“, giovedì 26 marzo 25 persone hanno dialogato sul tema della solidarietà e della responsabilità in questi tempi di crisi. Il teologo morale Martin Lintner ha dato un input iniziale sulla responsabilità del singolo nei confronti del tutto e partendo dalla teologia della liberazione lo ha indirizzato alla responsabilità soprattutto nei confronti di chi è più debole. Riconoscere i limiti della propria responsabilità fa parte di questo.

Interrogativi, considerazioni e un appello

Interessanti sono stati gli interrogativi che sono stati posti. Che fare quando si vedono comportamenti scorretti e però anche noi stessi siamo in giro “illegalmente”? Fino a dove può arrivare il controllo e la limitazione della libertà?
È emerso chiaro come la separazione dei poteri sia di vitale importanza per assicurare e tutelare uno stato di diritto e che ci dobbiamo impegnare sempre per mantenerla. Osserviamo al momento su diversi livelli la tendenza ad annullare questa separazione – dalla legislazione per gestire la crisi fino a una società in cui tutti si sentono “sceriffi”.
Un aspetto di questa inclinazione è evidenziato dal fatto che si tende a parlare di questa crisi come se fossimo in guerra. Forse questo deriva dal fatto che questa situazione eccezionale risveglia ricordi collettivi dai tempi della guerra – oppure si può spiegare con il fatto che decreti e leggi di emergenza possono essere giustificati solo con una guerra. Qualsiasi sia la spiegazione, constatiamo che la terminologia bellica è entrata nelle dichiarazioni politiche e descrive situazioni che con la guerra non hanno nulla a che vedere. Si parla in continuazione di “guerra al virus”, di “fronte, di “armi”, ecc. Addirittura il Presidente Kompatscher ha recentemente parlato di “bazooka” riferendosi alle necessarie misure finanziarie.
Pensiamo che non faccia bene alla situazione presente con tutte le sue difficoltà. Quindi il nostro appello: facciamo attenzione, in tutte le nostre lingue. A tutti i media, ai politici e alle politiche chiediamo di smetterla di parlare di guerra, ma invece di parlare di una malattia che non possiamo vincere con le “armi della guerra”, ma che dobbiamo affrontare con la solidarietà e la responsabilità, per tutelare la vita delle persone.
Piccoli gesti di cura e attenzione in questi tempi particolari. Anche di questo ha bisogno la politica. Noi non molliamo.

Il prossimo Green Meeting Point si terrà martedì 31 marzo alle 17:30. C’è spazio per circa 30 persone che potranno chiedere i dati d’accesso a [email protected]

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Author: Heidi

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