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Recovery Fund: dove sono le donne?

INTERROGAZIONE.

Con il Recovery Fund (“Un piano per la prossima generazione”) l’UE vuole attivare la ricostruzione dopo i danni causati dalla pandemia covid. Il cuore del piano è costituito dalle strutture di recupero e di resilienza (Recovery and Resilience Facility – RRF).

In una prima versione L’Alto Adige ha presentato allo Stato 47 progetti del volume complessivo di 2,4 miliardi di Euro. Una delle sei “missioni” riguarda la „giustizia sociale e territoriale, la parità di genere”. In questa missione è collocato ca. 1/10 dei fondi richiesti ed è suddivisa in tre parti:

  • Edilizia sociale (1 progetto – risanamento e costruzione di edifici sociali – 21 Mio. Euro)
  • Scuole e formazione professionale (4 progetti, tra i quali la casa della formazione continua, risanamento energetico di convitti e scuole private, misure architettoniche per la formazione professionale, formazione digitale in aree periferiche – tot. 172 Mio)
  • Campagna Brand Südtirol (1 progetto – realizzazione di un brand complessivo– 77 Mio Euro).

Ora, già nel corso della prima ondata della pandemia in primavera si è preso atto di come siano le donne a essere le vere perdenti di questa crisi. In brevissimo tempo sono state rimosse dallo spazio pubblico e hanno dovuto sopportare il peso maggiore di home office, didattica a distanza e isolamento. Le statistiche mostrano in modo impietoso che la maggior parte dei posti di lavoro persi va messo sul conto delle donne. Ci chiediamo come si può fare per attutire questi colpi terribili. Il Recovery Plan sarebbe uno strumento perfetto e il bilancio di genere una prassi ideale. Il bilancio di genere (gender budgeting), quindi la presa in considerazione nei bilanci pubblici delle esigenze dei diversi generi, è stata acquisita dalla Giunta provinciale ancora nel 2006. Eppure, sembra finito nel dimenticatoio. Proprio come le donne, ci viene da dire.

Con una interrogazione vogliamo confrontare la Giunta con le seguenti domande sul Recovery Fund:

  1. Come si intende perseguire la parità di genere con questi progetti? (D’altra parte la parità di genere è pur sempre di uno dei tanto decantati obiettivi per lo sviluppo sostenibile).
  2. Che cosa c’entra la “Campagna Brand Südtirol” con la questione della parità?
  3. Il gender budgeting era già stato adottato dalla Giunta provinciale nel 2006 come parte della strategia di gender mainstreaming. Come si intende integrare la pratica del gender budgeting nella struttura del Recovery Plan?
  4. Quali dei 47 progetti vanno almeno per la metà a favore delle donne?

BZ, 08.02.2021

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

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Author: Heidi

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