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Quindi, se vuoi un sussidio, sposati…?

COMUNICATO STAMPA.

Per accedere ai sussidi casa coppie sposate e coppie non sposate in teoria hanno gli stessi diritti. Però solo in teoria. Perché alla fine dei conti le coppie sposate hanno sempre alcuni punti in più, e non proprio pochi. Per la precisione 5.

È così dal lontano 1999, quando è stato approvato il regolamento di esecuzione relativo alla legge sull’edilizia agevolata. I primi “matrimoni Durnwalder”, così come venivano chiamati i matrimoni fatti per accedere ai sussidi negli anni 90, stanno per festeggiare le nozze d’argento. Il regolamento è ancora in vigore ed è durato fino a oggi. Nel 2016 è stato sì regolamentato anche quando le situazioni di convivenza sono “simili” a un matrimonio (due persone che hanno figli in comune, se abitano in un’abitazione comune o se dichiarano di voler abitare insieme nell’abitazione oggetto dell’agevolazione dopo il suo acquisto o la sua ultimazione; due persone non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile, che abitano da almeno due anni in un’abitazione comune; due persone che, pur non abitando in un’abitazione comune, hanno figli minori in comune e non comprovano la cessazione del rapporto familiare), il bonus di 5 punti per i matrimoni tradizionali però è rimasto invariato. La situazione non corrisponde proprio ai tempi, anche per un discorso di pari opportunità. Sempre meno coppie in Alto Adige decidono di sposarsi. Molte persone “osano” unire le loro residenze spesso anni prima del matrimonio. In più ci sono anche coppie che forse vorrebbero sposarsi, ma che non possono – vedi coppie dello stesso sesso.

La legge sull’edilizia sociale aspetta una revisione da anni. Dopo il nulla di Tommasini, sembra non muoversi molto nemmeno con l‘assessora Deeg. La presenza di questo relitto dei vecchi tempi diventa ancora più assurda.

Il Gruppo Verde ha consegnato un’interrogazione alla Giunta che verrà trattata nel tempo dedicato ai temi di attualità della seduta di maggio. Queste le domande:

  1. Che cosa ne pensa la Giunta di questa situazione?
  2. Nell’ambito della riforma della legge sull’edilizia agevolata sussiste l’intenzione di mettere le coppie non sposate sullo stesso piano delle coppie sposate al 100% e di rielaborare il sistema dell’assegnazione dei punteggi?
    a. Se sì, quale sarà l’iter di questo approccio?
    b. Se no, chiediamo una spiegazione dettagliata.
  3. Le coppie dello stesso sesso che non possono sposarsi hanno automaticamente un punteggio peggiore? Come pensa l’assessora di stabilire la parità di diritti?

BZ, 23/04/2021

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

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Author: Heidi

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