HomeComunicati stampaQuando non si sa più che cosa dire, l’attacco agli “stranieri” torna sempre comodo

Quando non si sa più che cosa dire, l’attacco agli “stranieri” torna sempre comodo

AuchSoKochtSüdtirolCondanniamo fermamente l’abuso del tema dell’integrazione da parte dei Freiheitlichen.

In una rabbiosa reazione a seguito dello scandalo delle pensioni, la Obfrau dei Freiheitlichen ha rispolverato uno dei cavalli di battaglia del suo partito tirando il ballo la lotta contro gli immigrati. Infatti la signora Ulli Mair non vuole restituire l’anticipo sul suo vitalizio per paura che vada a favore degli „stranieri“.

Nel corso dell‘intervista radiofonica di oggi „Morgentelefon“ ha poi buttato altra legna sul fuoco, citando libri di cucina e corsi di bicicletta per donne straniere. Il tentativo maldestro di distrarre l’attenzione dalla propria difficile situazione politica sembra più un atto disperato, che non puó comunque essere giustificato nemmeno nell’ottica dalla paralisi in cui si trovano i Freiheitlichen in questo momento.

Condanniamo con fermezza l’attacco dei Freiheitlichen contro l’importante lavoro culturale e di integrazione realizzato soprattutto da associazioni di volontariato (come le Donne Nissà organizzatrici proprio dei citati corsi di bicicletta) o da iniziative di rete (che hanno prodotto ad esempio il libro di cucina „Auch so kocht Südtirol“).

Queste sono iniziative importanti che promuovono e fanno vivere l’integrazione e l’inclusione e che meritano riconoscimento e sostegno, anche economico.

L’uso assolutamente fuori luogo del tema mostra in tutta la sua chiarezza quanto la politica dei Freiheitlichen sia basata sul populismo più bieco e con quale disinvoltura tematiche sociali complesse vengano strumentalizzate.

Brigitte Foppa, Giorgio Zanvettor, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba

BZ, 21.3.2014

 

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