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Olimpiadi 2026: perché Bolzano ha firmato l’impegno a coprire i deficit della nuova pista di bob di Cortina?

INTERROGAZIONE.

UNA PISTA DI BOB COSTOSA E IMPATTANTE

La riattivazione e il potenziamento in occasione delle Olimpiadi invernali 2026 della pista da bob “Monti” di Cortina d’Ampezzo, non a caso chiusa da oltre 10 anni, sono da tempo al centro della discussione in Veneto. Un vasto fronte di associazioni ambientaliste e alpinistiche ha organizzato il 24 ottobre scorso una “marcia per denunciare l’assalto alle Dolomiti” con un documento che così esordiva:” I prossimi giochi olimpici si stanno trasformando in una occasione per nuove devastazioni ambientali e spreco di risorse”.

Al centro della marcia stava proprio l’impianto “Monti”, opera impattante e costosa, destinata, a Olimpiadi finite, a un deficit strutturale a carico della collettività. La proposta di diverse associazioni è quella di utilizzare per le Olimpiadi la pista di Innsbruck.

Il sindaco di Cortina Ghedina e il governatore del Veneto Zaia puntano invece a utilizzare l’occasione delle Olimpiadi per far diventare l’impianto “una struttura di riferimento europeo “.

L’impianto attuale verrà riattivato, ampliato e potenziato secondo standard olimpici per adeguarlo, oltre al bob, anche allo slittino, allo skeleton e al parabob. Che farà deficit non è messo in dubbio neppure in Veneto: si discute solo sull’entità del passivo, con valutazioni ufficiali che oscillano tra i 500.000 e il milione di euro all’anno. Intanto i costi per la ristrutturazione girano intorno agli 80 milioni. Verrà utilizzato per soli quattro mesi all’anno, anche per attività che hanno più a che fare con l’attrazione turistica che con lo sport, tipo “taxi bob e discese con mezzi gonfiabili”.

Per difendere la dubbia sostenibilità economica del progetto, Ghedina a Zaia hanno più volte affermato che “Trento e Bolzano parteciperanno alla gestione post Olimpiadi”, spesa compresa (intervista a Ghedina del 13 ottobre scorso). In Alto Adige e Trentino finora queste affermazioni sono rimaste senza una risposta: la nostra speranza era che i Presidenti Kompatscher e Fugatti non avessero preso impegni e che quella di Ghedina e Zaia fosse solo propaganda.

Purtroppo, ci dobbiamo ricredere!

LA LETTERA DI INTENTI FIRMATA DA KOMPATSCHER E FUGATTI

Siamo infatti venuti in possesso di una “Lettera di intenti” firmata da Zaia per il Veneto, Ghedina per Cortina, Kompatscher per il Sudtirolo e Fugatti per il Trentino, indirizzata a Thomas Bach, presidente del Comitato olimpico internazionale e spedita il 29 marzo 2019, al momento di definire la candidatura per le Olimpiadi. In questa lettera ufficiale, che fa parte della documentazione valutata dal CIO sulla assegnazione della sede delle Olimpiadi 2026, la Provincia di Bolzano e quella di Trento si impegnano formalmente a farsi carico sia della gestione dell’impianto dopo le Olimpiadi, sia – esplicitamente! – a partecipare alla copertura del deficit.

La lettera spedita è in inglese, ma noi disponiamo anche del testo italiano.

Nella lettera si prevede “quale strumento per garantire la sostenibilità economica dell’impianto nel periodo successivo allo svolgimento dei Giochi, un accordo pluriennale tra Regione del Veneto, Comune di Cortina d’Ampezzo e Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige e la Provincia Autonoma di Trento”.

Queste le clausole degli impegni presi dalle istituzioni firmatarie:

le Parti si impegnano a sottoscrivere un accordo di durata pluriennale (almeno 15 anni), con cui regolare i rispettivi obblighi, anche di natura economica, nella gestione post olimpica dell’impianto, al fine di:

Ø  far divenire l’impianto un impianto di riferimento europeo per le Federazioni Nazionali che non dispongono di piste proprie per le attività di allenamento pre-competizioni e durante le pause delle competizioni stesse;

Ø  garantire una piena accessibilità dell’impianto per rafforzare e diffondere ulteriormente la pratica degli sport del bob e dello slittino, quali attività sportive tradizionali del territorio dell’area dolomitica;

Ø  garantire una programmazione congiunta relativa alla realizzazione dell’opera mediante la predisposizione di un piano economico finanziario che preveda sia il ricorso a strumenti di finanziamento pubblico per interventi infrastrutturali strategici, sia il ricorso a investimenti privati (…);

Ø  garantire la copertura di un eventuale deficit nella gestione economica dell’impianto stesso.

 

In sostanza: con questa firma la Provincia si è impegnata a partecipare per almeno 15 anni sia al finanziamento che alla copertura dei deficit della pista di bob di Cortina, oggetto di prestigio di Zaia e Ghedina, contestato da tutte le associazioni alpinistiche e ambientaliste delle Dolomiti.

 

Si chiede quindi alla Giunta provinciale:

  1. Il Presidente Kompatscher ritiene ancora valido l’impegno preso nella “Lettera di intenti” inviata a Thomas Bach, presidente del Comitato olimpico internazionale, il 29 marzo 2019 riguardante la pista Monti a Cortina?
  2. Di questi impegni ha discusso la Giunta provinciale? Se sì, in quale seduta e con quali esiti? La Giunta ha autorizzato il Presidente della Provincia a firmare la lettera di intenti?
  3. La Provincia di Bolzano ha valutato a quanto potrà ammontare il proprio contributo per le spese richieste dalla gestione della “Monti”? E come verrà coperto l’importo?
  4. È già stato firmato “l’accordo di durata pluriennale (almeno 15 anni)” previsto dalla lettera?
  5. Se sì, che cosa prevede esattamente tale accordo? Si chiede una copia di tale accordo, ai sensi dei diritti di accesso riconosciutici in quanto consiglieri/a provinciali nell’esercizio delle nostre funzioni.
  6. Se non è stato ancora firmato, quali sono i contenuti che la Provincia di Bolzano intende inserire per definire in modo chiaro i limiti del proprio impegno?
  7. Se non è stato ancora firmato alcun accordo, ritiene la Provincia di poter tornare sui propri passi, evitando di prendere impegni di finanziamento di qualsiasi tipo, viste le aspre critiche di cui il progetto di potenziamento della pista “Monti” è stata fatta oggetto da parte delle associazioni ambientaliste e alpinistiche?

 

Bolzano, 8 novembre 2021

 

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

 

 ALLEGATO: “Lettera di intenti” firmata Zaia, Ghedina, Kompatscher e Fugatti, del 29 marzo 2019. Versione originale in inglese.

(Su richiesta si fornisce anche la versione in italiano predisposta dagli enti firmatari).

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Author: Heidi

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