HomeNewsNuovi e vecchi oppositori della parità di genere all’opera – nuovi episodi dai Consigli provinciale e regionale

Nuovi e vecchi oppositori della parità di genere all’opera – nuovi episodi dai Consigli provinciale e regionale

Il posto paritario delle donne nella società è ancora tutt’altro che scontato. In Europa si osserva addirittura una tendenza a tornare indietro e diritti per cui si è tanto lottato sembrano essere messi in discussione. Che anche in Sudtirolo la strada sia ancora lunga lo dimostrano tre esempi recenti accaduti in Consiglio provinciale e in quello regionale.

  1. Proprio questa settimana il Consiglio provinciale ha approvata la legge sull’”Agricoltura sociale”. Uno dei nostri 21 emendamenti riguardava la rappresentanza delle donne (agricoltrici!) nel comitato tecnico per l’Agricoltura sociale: con la nostra proposta volevamo fissare che una delle persone rappresentanti il mondo contadino doveva essere una donna. La proposta è stata bocciata.
  2. Ad aprile abbiamo discusso la legge sui masi chiusi. Abbiamo chiesto che nella composizione delle commissioni per i masi chiusi per la presidenza e la persona sostitutiva venissero proposte due persone, una donna e un uomo. Inoltre abbiamo proposto una quota di un terzo per il totale delle posizioni di presidenza. Tutte queste proposte sono state bocciate.
  3. In Consiglio regionale abbiamo portato un disegno di legge per maggiore parità di genere nella composizione delle liste per le elezioni comunali. Almeno un terzo delle candidature effettive dovrebbe essere del genere meno rappresentato. Al momento il terzo previsto viene calcolato solo sul potenziale numero dei posti in lista. In Commissione la nostra proposta è stata bocciata. In aula la discussione è iniziata questa settimana ma ci sarà una seconda puntata a luglio.

I risultati delle votazioni si devono alla posizione della Giunta e dell’opposizione di destra. E dimostrano che siamo ben lontani da una giusta condivisione della responsabilità per il bene comune. La maggior parte degli uomini in Consiglio provinciale, in quello regionale, in commissione non si risparmiano mai il piacere di giocare la carta del potere della maggioranza maschile (25:10) – e a volte purtroppo anche con il supporto risoluto di alcune colleghe. È quasi disarmante osservare con quanta   meschinità ci si aggrappi alle poltrone perfino negli organi meno importanti. Generosità, apertura, uno spirito moderno dell’uguaglianza tra donna e uomo… nella nostra provincia sono merce sempre più rara.

 

Bolzano, 15.06.2018

Brigitte Foppa, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba

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