HomeNatura e ambienteTerritorio e paesaggio: primo round alle lobby

Territorio e paesaggio: primo round alle lobby

Un testo contraddittorio e deludente, che sarà di nuovo modificato ancor prima che possa entrare in vigore (2020)

Con una maggioranza di appena tre voti (17 sì e 14 no) il Consiglio provinciale ha approvato oggi la discussa Legge “Territorio e paesaggio”. Il gruppo Verde ha preso sul serio il lavoro su questa fondamentale legge.

La Giunta provinciale ha voluto per forza approvare una legge che resta incompiuta. Nonostante il lungo periodo di gestazione (4 anni), al testo presentato in Consiglio provinciale sono state apportate ben 189 modifiche in commissione e ancora ben 68 in aula.

In totale: 257 modifiche firmate in gran parte da esponenti della maggioranza: un record!

Noi Verdi abbiamo ottenuto l’approvazione di una 30 nostri emendamenti, ma ciò non cambia nulla allo spettacolo offerto da una Svp in cui si è scatenata la lotta tra lobby.

Ad avere la meglio sono state le lobby economiche, tra cui soprattutto contadini e albergatori, cioè le due categorie che possono mettere le mani sulle aree naturali, sul verde agricolo e alpino. E questo già dice tutto.

  • Il paesaggio sarà meno tutelato di quanto non lo sia con la vecchia legge;
  • All’uso del suolo non viene posto un freno e perfino all’ultimo momento dalla maggioranza sono venuti emendamenti (Widmann) che premiamo l’affarismo e indeboliscono il concetto di “confine dell’area insediabile”;
  • Il diritto alla casa a prezzi ragionevoli non è garantito. Nella maggioranza è anzi emersa una forte corrente che vorrebbe abbandonare la vecchie politica dell’edilizia sociale, per affidare il problema casa al solo mercato. La legge lascia irrisolto questo punto e sulla edilizia pubblica è contraddittoria, con l’aggravante che la nuova indispensabile legge sull’edilizia agevolata (competenza Tommasini), promessa entro breve, è stata rinviata a chissà quando, chissà con quale Giunta e quale maggioranza.

Come gruppo Verde ci siamo battuti in ogni modo per migliorare la legge e diversi risultati li abbiamo ottenuti, prima in commissione e poi ancora in aula, dove:

  • alloggi a prezzi calmierati: siamo riusciti a sostituire completamente il generico articolo precedente con un testo che precisa cosa ciò in concreto vuol dire: 6,7€ al m² per gli affitti e solo la copertura dei costi per le vendite;
  • associazioni per l’ambiente e il paesaggio: abbiamo garantito la loro voce nella pianificazione,
  • beni paesaggistici tutelati: abbiamo ampliato l’elenco (es: punti panoramici);
  • trasparenza: siamo riusciti a rendere obbligatoria una discussione in Consiglio provinciale (con parere della competente commissione) sul regolamento di attuazione più importante, quello sui criteri per i piani comunali e l’area insediabile.

Nel complesso però la legge resta un cantiere aperto, che lascia un vuoto legislativo di almeno 3 anni e mezzo: un anno e mezzo per l’entrata in vigore (1.1.2020) e più altri due anni per i piani comunali. In questo “vuoto” chi ha soldi e buoni avvocati potrà dare l’assalto al territorio e ai comuni.

Comunque di una cosa siamo certi: nel 2019, ancor prima che entri in vigore, il nuovo assessore all’urbanistica rimetterà di sicuro le mani sulla legge appena approvata, cambiandola di sana pianta.

Dunque più che una legge, oggi il Consiglio ha approvato una bozza da consegnare alla prossima legislatura. O forse solo un quaderno di appunti.

Bolzano, 08.06.2018

Consiglieri provinciali
Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss
Brigitte Foppa

Nuovi e vecchi oppos
Motivare, premiare,
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