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La “piccola differenza” nelle faccende domestiche

MOZIONE.

In Alto Adige è stato fatto molto rispetto alla parità di genere. Tuttavia c’è un settore in cui è ancora opinione diffusa che la responsabilità sia tutta femminile: le faccende domestiche. Secondo il rapporto ASTAT dell’8 marzo 2016 la suddivisione dei ruoli per quanto riguarda le faccende domestiche è ancora caratterizzata dagli schemi tradizionali.

L’Indagine multiscopo sulle famiglie 2015 rivela che il 66,2% degli uomini dedica meno di 10 ore settimanali al lavoro domestico. Per contro, più di un terzo delle donne (35,1%) lavora più di 30 ore alla settimana tra le pareti domestiche. Un uomo su cinque in Alto Adige continua a non dedicare nemmeno 1 ora del proprio tempo alle faccende domestiche, mentre solo 1 donna su 20 non fa nulla a casa.
Si registra comunque uno sviluppo positivo tra il 2010 e il 2015, in quanto il contributo degli uomini ai lavori di casa in tale periodo è passato da 7,5 a quasi 9 ore. Va però detto che il carico per le donne non è diminuito, dato che anche il loro contributo al lavoro domestico è aumentato. Se ci si limita a considerare coloro che svolgono un lavoro retribuito, si nota che le donne dedicano 22,2 ore settimanali alle faccende domestiche, il che significa che una donna, oltre al lavoro retribuito, ogni settimana lavora altre 22 ore tra le mura domestiche, contro le 8,8 ore di un uomo.
Le donne quindi lavorano 13,4 ore meno degli uomini fuori casa ovvero a titolo retribuito, ma 17 ore più degli uomini in casa, quindi non retribuite.
Tutto ciò ha delle conseguenze. Proprio a causa di questo doppio carico di lavoro, le donne negli anni centrali della loro vita si ritirano dalla vita pubblica, rinunciano alla professione/carriera, all’impegno politico ecc. Sulle loro spalle grava un peso che, con un po’ di consapevolezza in più e con una suddivisione dei compiti più equilibrata, può e deve essere ridotto.

Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica quindi la Giunta provinciale

  1. di spostare nuovamente l’attenzione su questa tematica tramite una nuova campagna di sensibilizzazione, un concorso o altre iniziative idonee;
  2. di incoraggiare gli uomini a non limitarsi ad “aiutare” nelle faccende domestiche ma ad assumersene la responsabilità così come fanno le donne;
  3. di incoraggiare le donne a far sentire maggiormente la propria voce nella vita pubblica;
  4. di organizzare un convegno o un evento pubblico per presentare i risultati delle ricerche e le esperienze, allo scopo di sensibilizzare quante più persone possibile nei confronti di questa
    tematica.

BZ, 17.02.2020

Consiglieri provinciali
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

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Author: Heidi

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