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Inquinamento acustico in via Macello a Bolzano: treni lasciati coi motori accesi per intere notti

INTERROGAZIONE.

Durante l’estate alcune famiglie abitanti in via Macello a Bolzano hanno segnalato alla Provincia un notevole inquinamento acustico derivante dal rumore dei motori lasciati accesi, spesso per intere notti, di locomotive in sosta sui binari della stazione di Bolzano. La circostanza è chiaramente assurda, visto che provoca non solo inquinamento acustico ma anche inutile consumo di energia.

Su richiesta dei confinanti, il 13 settembre 2018 l’ufficio aria e rumore della Provincia ha effettuato una ispezione nel corso della quale veniva accertato che il problema poteva essere facilmente risolto mettendo i treni in “modalità sleeping”. L’ufficio, in una nota del 24 settembre 2018, informava gli interessati che era stato concordato con la direzione provinciale di Trenitalia, in particolare col dott. Roger Hopfinger, il fatto che da allora in poi tutti i treni sarebbero stati messi in modalità sleeping e che per garantire questo la direzione stessa aveva diramato un preciso ordine di servizio.

L’ufficio Aria e Rumore invitava gli interessati a segnalare eventuali violazioni di questo ordine di servizio, annotando data e lasso di tempo in cui i treni venivano lasciati accesi senza modalità sleeping.

Purtroppo ciò è puntualmente accaduto. In diversi giorni e notti successive i treni sono stati lasciati accesi senza che tale modalità fosse stata attivata, producendo quindi un notevole inquinamento acustico.

Ecco alcuni esempi delle segnalazioni che gli interessati hanno fatto pervenire alla direzioni di Trenitalia:

  • Martedì 2 ottobre – due treni fermi e accesi dalle ore 8 circa; uno spostato ‪alle ore 12.30 circa, l’altro rimasto fino alle ore 16 circa;
  • mercoledì 3 ottobre – due treni fermi e accesi dalle ore 8 circa; uno spostato verso le ore 14.00 circa, l’altro ‪alle ore 16.30 era ancora in sosta, rimosso nel periodo fra le 16.30 e le 19.00;
  • giovedì 4 ottobre – due treni fermi e accesi dalle ore 8 circa; ripartiti verso le ore 12.00 circa;
  • venerdì 5 ottobre – un treno fermo e acceso dalle ore 5.30 circa fino alle ore 17.30 circa;
  • sabato 6 ottobre – un treno fermo e acceso dalle ore 5.30 circa almeno fino ‪alle ore 10.30;
  • domenica 7 ottobre – un treno fermo e acceso dalle ore 5.30 fino a sera; ‪dalle 14.30 un altro, lasciato fermo e acceso fino a sera.
  • giovedì 11 ottobre – treno fermo e acceso dalle ore 8.30 circa alle ore 14.30 circa;
  • venerdì 12 ottobre – treno fermo e acceso dalle ore 8.30 circa alle ore 17.30 circa;
  • lunedì 15 ottobre – treno fermo e acceso alle ore 8.30 certamente fino alle ore 17.00. Inoltre i treni sono rimasti accesi tutta la notte, l’ultimo se n’è andato alle ore 6.40, dopo 22 ore di funzionamento ininterrotto.
  • 16 ottobre: treni accesi tutta la notte, l’ultimo è partito alle 6,40 dopo 22 ore di funzionamento.
  • 17-19 ottobre: treni accesi di giorno ma per non più di due ore.
  • Sabato 20 ottobre: treno acceso tutta la notte fino alle 6.40 del 21 ottobre.
  • Venerdì 26 ottobre: motori accesi tutta la notte”.

Come si vede, l’ordine di servizio per i treni in modalità sleeping non viene rispettato.

Per questo motivo si chiede alla giunta provinciale:

  1. Che cosa intende fare la Provincia, in particolare nei confronti della direzione di Trenitalia, affinché cessi definitivamente l’insopportabile e inutile inquinamento acustico ai danni degli abitanti di via Macello, derivante dall’abitudine di lasciare treni accesi in deposito privi di modalità sleeping.
  2. Se la Provincia intende verificare con i propri uffici direttamente con proprie strumentazioni il grado e la frequenza dell’ inquinamento acustico nell’area segnalata, in violazione dell’ordine di servizio citato.
  3. Se è possibile per la Provincia sanzionare direttamente questi comportamenti scorretti, e nel caso con quali sanzioni e nei confronti di chi.
  4. Se è possibile chiedere alla direzione di Trenitalia se intende a sua volta sanzionare questi comportamenti scorretti – e nel caso con quali sanzioni e nei confronti di chi.

Bolzano, 15 novembre 2018

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Hanspeter Staffler

Brigitte Foppa

Qui puoi scaricare la risposta delle Giunta e l’allegato alla risposta.

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