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Come l’edilizia pubblica può promuovere l’arte

COMUNICATO STAMPA.

Mercoledì 20 ottobre torna in 3a commissione legislativa il disegno di legge del Gruppo verde che vuole fare in modo che le opere edili pubbliche diventino vere promotrici di opere d’arte. Il disegno di legge, doveva essere discusso ancora a febbraio, ma era stato rinviato su richiesta della maggioranza.

Un mondo senza cultura e senza arte – niente musica alla radio, niente teatri, niente musei per non parlare dei cinema- è impensabile per la maggior parte di noi. Eppure, troppo spesso il lavoro di artiste, artisti, operatrici e operatori culturali viene ridotto a semplice offerta per il tempo libero a cui si può facilmente rinunciare. Lo abbiamo visto bene durante questa lunga pandemia. Noi pensiamo però che le cose debbano cambiare.

Una possibilità per iniziare a farlo sono gli appalti pubblici. Questi possono e devono essere promotori e sostenitori di arte e cultura. Ad esempio, con opere d’arte inserite all’interno degli edifici. Già nel 1949 è stata approvata la cosiddetta “Legge 2%”, una legge statale che prevedeva di corredare di un’opera d’arte ogni edificio pubblico. Con gli anni questa legge è stata man mano svuotata, ma il suo spirito è ancora vivo. Inoltre la sua attuazione è diventata di competenza delle Regioni.

L’Alto Adige si è più o meno preso carico di questa responsabilità con la legge sugli appalti del 2015. Qui si legge che una determinata percentuale del costo di un’opera edilizia può essere usata per delle opere d’arte con cui corredare l’edificio. Tuttavia, questo passo della legge sugli appalti, con l’uso del verbo “può” risulta opzionale. Con il nostro disegno di legge, la parola “può” viene quindi sostituita con la parola “deve”: in futuro dovrà diventare così obbligatorio corredare edifici pubblici con opere d’arte. “Istituire una collaborazione vincolante tra edilizia e mondo dell’arte potrebbe essere un passo concreto da parte della politica per rilanciare e promuovere lo sviluppo culturale, artistico ed economico dell’Alto Adige-Südtirol” commenta la prima firmataria Brigitte Foppa.

Siamo curiosi di vedere come andrà a finire la discussione in Commissione legislativa. Sentiamo spesso dire che l’arte e la cultura devono essere sostenute di più. Vedremo se con questo disegno di legge riusciremo a passare dalle parole ai fatti.

Il disegno di legge Arte negli edifici pubblici
L’interrogazione Künstlerische Gestaltung öffentlicher Bauten

Bolzano, 19/10/2021

 

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

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Author: Heidi

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