HomeDeutschCollegio elettorale su misura: i Verdi chiedono alla SVP di porre fine alla coalizione con Fratelli d’Italia

Collegio elettorale su misura: i Verdi chiedono alla SVP di porre fine alla coalizione con Fratelli d’Italia

Oberkofler e Werth: «Se Urzì non ritira la modifica, la SVP deve porre fine alla coalizione.»

I Verdi chiedono alla SVP di trarre le conseguenze dall’iniziativa del deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì per la ridefinizione del collegio senatoriale Bolzano–Oltradige–Bassa Atesina. Se la modifica non verrà ritirata, la SVP deve porre fine alla coalizione con Fratelli d’Italia a livello provinciale.

L’assessore provinciale Christian Bianchi si è recentemente schierato a sostegno dell’iniziativa di Urzì, difendendola soprattutto con l’argomento della rappresentanza linguistica. Per i Verdi, tuttavia, questo argomento non regge.

«Qui non si tratta di stabilire se vincerà un candidato italiano o tedesco. Si tratta di modificare i rapporti di forza a favore della destra attraverso un collegio elettorale costruito su misura. Se alle ultime elezioni politiche si fosse votato già con il collegio proposto da Urzì, non sarebbe stato eletto un candidato italiano al posto di uno tedesco: avrebbe vinto il centrodestra invece del centrosinistra. Questo ci fa tornare indietro di decenni nell’ impegno per una vera convivenza.», spiega il co-portavoce dei Verdi Zeno Oberkofler.

Con la sua proposta, Urzì ha quindi disegnato un collegio che esclude in modo mirato comuni nei quali il centrosinistra o la SVP ottengono risultati particolarmente forti. Si tratta del classico gerrymandering: i confini dei collegi vengono modificati in modo da favorire gli interessi politici di chi li ridisegna. Quello che finora abbiamo conosciuto soprattutto negli Stati Uniti viene ora tentato anche in Alto Adige, con l’obiettivo di assicurare un seggio alla destra.

«Non prendiamo in giro le cittadine e i cittadini. La Bassa Atesina non è un campo di manovra da ridisegnare sulla carta a seconda degli interessi elettorali della destra. Basta strumentalizzare il tema etnico per il proprio tornaconto elettorale», dichiarano Zeno Oberkofler e Kathrin Werth, co-portavoce dei Verdi.

Per i Verdi, ora è soprattutto la SVP a essere chiamata ad assumersi le proprie responsabilità. Negli ultimi anni, il partito avrebbe assistito in silenzio, senza trarne conseguenze, al superamento di una linea rossa dopo l’altra da parte del partner di coalizione Fratelli d’Italia, sempre con l’argomento che la collaborazione con Fratelli d’Italia e con il governo di Roma sarebbe necessaria per portare avanti la riforma dell’autonomia.

«Quante volte la SVP si è lasciata mettere sotto pressione da Fratelli d’Italia? Quante volte la SVP è rimasta a guardare mentre il partner di coalizione superava una linea rossa dopo l’altra, pur di non mettere a rischio la riforma dell’autonomia? È stato accettato tutto. E da ultimo anche alla Camera dei deputati a Roma, dove la SVP non è stata nemmeno in grado di votare compatta contro l’emendamento di Urzì. Ora è arrivato il momento di comunicare in modo chiaro e inequivocabile al partner di coalizione: o questa modifica viene ritirata, oppure il giorno successivo la coalizione è finita.», dichiarano i co-portavoce dei Verdi Zeno Oberkofler e Kathrin Werth.

Zeno Oberkofler e Kathrin Werth
Co-portavoce dei Verdi del Sudtirolo

Author: Verena

Carcere di Bolzano,
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