Home2026Febbraio

La IV Commissione legislativa del Consiglio provinciale oggi ha trattato il disegno di legge “Istituzione del servizio di psicologia di base”. Il testo prevede l’introduzione della psicologa di base / dello psicologo di base, già affermatasi con successo in diverse altre regioni italiane.

Un accesso a bassa soglia all’assistenza psicologica è oggi più importante che mai. Molte persone sono sentono un disagio psicologica, mentre i tempi di attesa per avere un appuntamento presso le strutture sanitarie sono spesso ancora troppo lunghi. Le psicologhe e gli psicologi di base potrebbero offrire un sostegno precoce, intercettare le situazioni di disagio e, a lungo termine, alleggerire anche il carico sul sistema sanitario.

Il fatto che il disegno di legge sia stato respinto oggi in commissione rappresenta una vera occasione persa. (Hanno votato contro SVP e Fratelli d’Italia). L’introduzione di un tale servizio sarebbe stata un passo decisivo verso una maggiore equità nell’assistenza sanitaria e una più forte prevenzione nell’ambito della salute mentale.

«Il diritto alla salute mentale non deve dipendere dal reddito e deve essere garantito come parte integrante dell’assistenza di base. Continueremo a impegnarci per portare il disegno di legge in Consiglio provinciale, affinché la “psicologia di base per tutti” diventi realtà», afferma il primo firmatario del disegno di legge e membro della quarta Commissione legislativa, Zeno Oberkofler.

 

Cons. prov.

Zeno Oberkofler
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer

Il disegno di legge del Gruppo Verde per l’istituzione del servizio di psicologia di base sarà discusso martedì nella IV Commissione legislativa del Consiglio provinciale. L’obiettivo della proposta è garantire un accesso semplice, gratuito e capillare al supporto psicologico, riconoscendo la salute mentale come parte integrante del diritto alla salute. È stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa congiunta con l’Ordine degli psicologi.

Negli ultimi anni il disagio psicologico è aumentato costantemente, soprattutto tra i giovani. Secondo l’indagine PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità degli anni 2023–2024, il quattro per cento degli altoatesini intervistati presentava sintomi depressivi. Un ulteriore studio dell’Istituto di Medicina Generale del 2025 ha evidenziato che quasi il 40% dei bambini e degli adolescenti in Alto Adige mostra segnali di disagio psicologico. Allo stesso tempo, nel sistema sanitario pubblico italiano sono disponibili solo tre psicologi ogni 10.000 abitanti, mentre la media europea si colloca tra dieci e dodici. Di conseguenza, l’accesso alle cure risulta spesso ancora troppo difficile. Non tutte e tutti possono permettersi un’assistenza privata.

È proprio questa lacuna che il disegno di legge dei Verdi intende colmare, attraverso un servizio di primo livello a bassa soglia, inserito nell’assistenza di base della medicina generale e vicino alle persone. È prevista l’introduzione di psicologi di base in ogni distretto sanitario, che collaborino strettamente con gli altri servizi socio-sanitari. “Così come ogni cittadina e ogni cittadino può rivolgersi al proprio medico di base, in futuro ciascuno dovrebbe potersi rivolgere anche a uno/a psicologo/a di base. Il servizio deve essere facilmente accessibile e intervenire precocemente. Un’offerta a bassa soglia può ridurre infatti il disagio psicologico e diminuisce il rischio di sviluppare per esempio una depressione. La salute mentale non deve dipendere dal reddito, ma deve essere riconosciuta come parte integrante del diritto alla salute”, afferma Zeno Oberkofler, primo firmatario del disegno di legge.

L’Ordine degli Psicologi della Provincia di Bolzano chiede da tempo l’introduzione della psicologa di base e dello psicologo di base e sostiene, come già in passato, in modo trasversale e apartitico, nella propria funzione di ente pubblico sussidiario dello Stato, con competenza ed esperienza, tutti i passi e le iniziative che sono andate e vanno in questa direzione, compresa la partecipazione attiva al tavolo tecnico della provincia di Bolzano.

“Di fronte al crescente disagio psicologico che osserviamo soprattutto tra adolescenti e famiglie, la psicologia di base rappresenta una risposta necessaria: un’offerta territoriale accessibile e tempestiva, capace di intercettare precocemente la sofferenza e di prevenire l’aggravarsi dei problemi.

Inserire in modo strutturale la figura della psicologa di base e dello psicologo di base significa creare per le famiglie un porto sicuro. Significa sostenere il lavoro delle colleghe e dei colleghi nei servizi, talvolta sovraccarichi per l’elevata domanda, ridurre gli interventi tardivi e quindi i costi evitabili, e trasformare la salute psicologica in un diritto effettivo per tutti”, dichiara la Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Provincia di Bolzano, Francesca Schir.

“Con questa proposta vogliamo fare un cambio di paradigma”, affermano i consiglieri Verdi Zeno Oberkofler, Brigitte Foppa e Madeleine Rohrer. “La salute mentale deve diventare una componente strutturale della sanità pubblica. Fa parte della salute complessiva dell’individuo, non può essere relegata in secondo piano. Investire nella prevenzione e nell’accesso precoce significa prendersi cura delle persone.”

Il Gruppo Verde auspica ora un confronto costruttivo in Commissione legislativa, affinché il disegno di legge possa essere migliorato e portato avanti come risposta concreta a un bisogno sempre più urgente della società altoatesina.

Maggiori informazioni sul disegno di legge

 

Cons. prov.

Zeno Oberkofler
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer

L’Assemblea provinciale dei Verdi dell’Alto Adige/Südtirol ha dato oggi il via a un ampio processo di rinnovamento e sviluppo della forza politica. In un clima di confronto partecipato e costruttivo è stato presentato il percorso proposto dal Coordinamento provinciale per l’evoluzione delle strutture interne, l’Assemblea provinciale ha approvato all’unanimità. 

L’obiettivo del processo è rafforzare i Verdi sul piano organizzativo, politico e strutturale, affinché possano continuare a essere una forza politica credibile, incisiva e capace di incidere. Nei prossimi mesi verranno attivati gruppi di lavoro incaricati di elaborare proposte concrete per strutture e procedure più moderne ed efficaci.

«Siamo un movimento politico che vuole costruire il cambiamento – e per farlo abbiamo bisogno di strutture che favoriscano i processi decisionali, permettano la partecipazione, definiscano chiaramente le responsabilità e rafforzino la nostra capacità politica», ha sottolineato la co-portavoce Elide Mussner nel corso dell’Assemblea provinciale. Il processo avviato oggi rappresenta «un’opportunità per sviluppare consapevolmente la nostra organizzazione e prepararla alle sfide dei prossimi anni».

Anche il co-portavoce Luca Bertolini vede nella decisione un segnale politico forte: «Il rinnovamento non è un fine in sé, ma una condizione necessaria per restare politicamente rilevanti. Vogliamo un’organizzazione aperta, trasparente e capace di agire, che motivi le persone a partecipare e ad assumersi responsabilità». Il mandato dell’Assemblea provinciale è chiaro: strutturare il processo in modo partecipativo, coerente e orientato agli obiettivi.

Il percorso si svilupperà nei prossimi mesi; le proposte elaborate saranno successivamente discusse negli organi competenti e sottoposte alle decisioni politiche previste.