Le dolomiti: un luna park

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

Martina Goller

La bella stagione è ormai finita. Le temperature quasi autunnali di questi giorni si stanno portando via i turisti, liberando dal traffico anche le strade che salgono ai passi dolomitici. Quella che va a terminare è stata un’altra estate di code e smog, d’inquinamento acustico e polemiche – purtroppo ancora una volta sterili, nonostante l’approssimarsi delle elezioni provinciali – sul nodo della viabilità, in quota e nelle nostre belle vallate. La mia, la Val Gardena, nei mesi estivi è invasa da infinite carovane di moto, pullman, camper, auto d’epoca, sidecar e chi più ne ha più ne metta. I veicoli a due o quattro ruote arrivano dalla Val d’Isarco, dalla Pusteria e dalla Bassa Atesina, molto spesso solo in transito: ma anche in quel caso, a noi gardenesi lasciano comunque il poco ambito ricordino di dense nubi di smog e un rumore sempre più insopportabile. Quelle colonne d’auto e pullman intasano le nostre strade ormai sature, in attesa di poter prendere d’assalto il Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ne salgono così tante che sulle torri del Sella è diventato quasi impossibile arrampicare, perché l’inquinamento acustico impedisce agli scalatori di parlare tra di loro. Ma non serve essere grandi alpinisti per capire che c’è qualcosa che non va: anche chi raggiunge i passi solo per trovare un po’ di tranquillità, magari utilizzando gli impianti di risalita, rischia di essere stritolato da quel serpentone d’acciaio che sale e scende dalle montagne russe delle Dolomiti, un luna park in movimento che non annovera tra le sue attrazioni né la Natura, né la Bellezza, né l’Armonia. Tanti rifugi sono diventati fast food, in quel bailamme i turisti non riescono nemmeno ad alzare lo sguardo sulle montagne, i ciclisti sono costretti a fare lo slalom tra le auto: ma che fine ha fatto il Patrimonio dell’Umanità?

Florian Mussner è assieme assessore ai lavori pubblici e alla cultura ladina. Sono anni che promette di fare qualcosa per porre fine all’agonia delle Dolomiti. Predica bene, ma razzola male, malissimo, progettando nuove circonvallazioni nei Comuni, ad esempio quella di Ortisei. Promette circonvallazioni al fine di accontentare cittadini che non ne possono píu del traffico, non considerando l’aumento del traffico che verrá a crearsi nella zona periferica. Così facendo, la Provincia potenzierà la rete stradale, aggiungendo traffico al traffico che già soffoca i nostri paesi, negando il diritto alla tranquillità a chi nelle vallate dolomitiche risiede.

I nostri amministratori non hanno il coraggio di fare le scelte coraggiose che ormai – agli occhi di una fetta sempre più ampia della società, anche nelle valli attorno al Gruppo del Sella – appaiono l’unica possibilità per garantire la qualità della vita ai residenti, oltre a costituire una grossa chance per lo sviluppo di un modello turistico diverso, quello che assicurerebbe al contempo la salvaguardia dell’ambiente e la tutela degli interessi economici delle varie categorie.

Perché non chiudiamo al traffico le strade dei passi dolomitici, anche solo per qualche ora al giorno? Perché non limitiamo l’accesso a questi luoghi splendidi ma delicatissimi, rendendoli così ancora più ambiti, unici, esclusivi? Chi lo vorrà davvero, durante le fasce orarie a traffico limitato, potrà raggiungerli usufruendo degli impianti di risalita o degli shuttle bus elettrici. Non negheremmo a nessuno il diritto alla libera circolazione e al contempo garantiremmo un minimo di tranquillità a chi, ai piedi delle pareti del Sella, cerca solo lo splendore di quel piccolo paradiso silenzioso.

Non lo vede, assessore Mussner, il successo sempre crescente del Sellaronda Bike Day, della Maratona dles Dolomites e, più in generale, di tutte le iniziative tese a restituire la montagna ai ciclisti, alle famiglie, a tutti coloro che vogliono viverne la dimensione più autentica? Coraggio, assessore, mettiamoci attorno a un tavolo e proviamo a trovare un punto d’equilibrio tra chi necessita davvero del collegamento tra le vallate ladine e chi, invece, sulle nostre montagne cerca solamente la pace e la quiete.

 

Martina Goller

candidata alle provinciali Verdi-Grüne-Vërc

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

A Bolzano il Vertice Euregio sul traffico: tre azioni concrete invece di inutili promesse

A Bolzano il Vertice Euregio sul traffico: tre azioni concrete invece di inutili promesse

Se oggi i governatori dell’Euregio e gli/le assessori/e competenti di ambiente e trasporti si incontrano per un vertice su traffico e trasporti, vuol dire che tutti hanno preso atto della gravità della situazione del traffico sull’asse del Brennero: [...]
No thumbnail available
I Verdi del Alto Adige – Südtirol con Liberi e Uguali

I Verdi del Alto Adige – Südtirol con Liberi e Uguali

Il Coordinamento Provinciale dei Verdi ha deciso nella sua riunione di sabato, 30 dicembre, di aderire alla Lista „Liberi e Uguali“ guidata dal Presidente del Senato Pietro Grasso e dalla Presidente della Camera Laura Boldrini. La decisione è stata [...]
Pensiamo alle  conseguenze - Posizione dei Verdi sulla doppia cittadinanza 

Pensiamo alle  conseguenze - Posizione dei Verdi sulla doppia cittadinanza 

  Partiamo dai fatti: già oggi in Europa migliaia di persone hanno un doppio passaporto. Ciò rispecchia a buon diritto la storia loro e della loro famiglia in un’Europa i cui confini sono stati continuamente attraversati. La nostra posizi[...]
Il governo ÖVP-FPÖ in Austria è fatto: comincia una trasformazione blu-turchese della vicina Repubblica - con preoccupanti conseguenze per l'Alto Adige

Il governo ÖVP-FPÖ in Austria è fatto: comincia una trasformazione blu-turchese della vicina Repubblica - con preoccupanti conseguenze per l'Alto Adige

I vertici di ÖVP e FPÖ hanno concluso velocemente la formazione del nuovo governo a Vienna. Esattamente due mesi dopo le elezioni, nasce il gabinetto Kurz-Strache. Con tre sorprese: tante nuove facce, una folta rappresentanza di donne nelle file dell[...]
Biotestamento: grazie a Mina Schett Welby

Biotestamento: grazie a Mina Schett Welby

Per una volta, la politica italiana si è assunta grande responsabilità. Con il voto a larga maggioranza di questa mattina al Senato, il cosiddetto testamento biologico è finalmente legge. Pazienti irreversibilmente malati, le loro famiglie e gli oper[...]
Più che sicurezza ci vuole coraggio

Più che sicurezza ci vuole coraggio

Questa mattina si è concluso il dibattito generale sul bilancio provinciale. La presentazione di numeri e cifre offre a maggioranza e minoranza l’occasione per valutare il corso delle politiche attuate dalla Giunta provinciale negli ultimi quattro an[...]
Mercatini di Natale: superati i limiti del sostenibile

Mercatini di Natale: superati i limiti del sostenibile

L'ultimo fine settimana ha stabilito nuovi record per i mercatini di Natale dell'Alto Adige: le città della provincia sono state invase da centinaia di migliaia di visitatori, migliaia di auto, autobus e camper hanno intasato strade e parcheggi. I[...]