Il no dell’Italia, il sì di Bolzano

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

referendum-costituzionale-2016“E’ la prova che il Sudtirolo non è Italia – scrive un amico – Ora non vi resta che trasferirvi armi e bagagli nell’Austria di Van Der Bellen”. In effetti…

Ma, in effetti, il Sudtirolo (per dire la stragrande maggioranza della popolazione di lingua tedesca, mentre quella italiana ha votato come la media nazionale) non ha votato sulla riforma della Costituzione, ma sulla “clausola di garanzia”, da noi rafforzata dalla funzione tutrice dell’Austria, che invece alle altre autonomie speciali non è data (e infatti non ci hanno creduto). Hanno votato a favore di una Costituzione che da noi non si sarebbe applicata. Anzi, hanno votato sì proprio perché da noi la nuova Costituzione non si sarebbe applicata.

Hanno votato “diversamente sì”. E’ stato il sì di tante mie amiche e amici che somiglia moltissimo al sì a Van Der Bellen di tante austriache e austriaci che pure i Verdi non li votavano mai. A Vienna hanno votato VDB per non dare l’Austria in mano a Hofer, a Bolzano hanno votato sì per non dare l’Italia in mano a Grillo e Berlusconi. Lì hanno votato VDB per stabilizzare l’Austria e stabilizzare l’Unione Europea dopo Brexit e Trump, qui hanno votato sì per stabilizzare l’Italia e reggere in piedi l’Unione Europea. Quindi un voto politico, al di là dei contenuti. Che fosse vero o no che i due paesi si trovassero sull’orlo di un baratro, questa era l’impressione di molte persone fuori dall’Italia. Per questo i progressisti europei, verdi inclusi appunto, tifavano per Renzi, al quale è riuscito di convincere l’opinione pubblica fuori dall’Italia che il voto non verteva più su una (mediocre e contraddittoria) riforma della Costituzione, ma era un voto sul destino dell’Italia in procinto di fare bancarotta e finire nelle mani di populisti e avventurieri (lui che di populismo e avventure è grande intenditore). E a Bolzano cosa pensano fuori, soprattutto nell’area tedesca, si sente.

Ma forse (forse) non è così. In Italia c’è sicuramente uno che ha perso, e si chiama Renzi. Ma non c’è uno che ha vinto, tanto era variegata l’”accozzaglia dei no”. Di sicuro ha perso chi vedeva la soluzione di tutti i problemi nella centralizzazione del potere, nel taglio dei contrappesi democratici, nell’umiliazione delle autonomie e nell’efficientismo senza popolo. Era una ricetta sciagurata ed è bene che sia stata bocciata. Adesso però bisognerebbe fare l’opposto: diffondere il potere verso il basso, rafforzare il bilanciamento tra i poteri della Repubblica, riqualificare e sviluppare le autonomie, credere nella partecipazione democratica alle grandi scelte, ricreare una informazione degna di questo nome.

E’ il compito che spetta alla parte migliore del NO. E alla parte migliore del SI’. Perché da oggi, sia chiaro, il “fronte del no” e il “fronte del sì” non esistono più.

Buon giorno Italia, guten Morgen Südtirol.

Riccardo Dello Sbarba, Capogruppo in Consiglio provinciale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Pausa sudtirolese per Cem Özdemir – con intermezzo Verde

Pausa sudtirolese per Cem Özdemir – con intermezzo Verde

Anche i candidati e le candidate alle elezioni del Bundestag si prendono una pausa estiva. Accanto alle altre personalità di spicco della politica tedesca, anche Cem Özdemir, uno dei candidati di punta dei Verdi alle prossime elezioni del Bundestag, [...]
Orientamento eco-sociale per i prossimi appuntamenti elettorali. Seminario estivo dei Verdi a Montagna

Orientamento eco-sociale per i prossimi appuntamenti elettorali. Seminario estivo dei Verdi a Montagna

Le elezioni provinciali 2018 si avvicinano in fretta. E proprio a questo tema noi Verdi Grüne Vërc abbiamo dedicato la nostra tradizionale clausura estiva che ha avuto luogo il 5 agosto sull’assolato Elsenhof a Montagna. In primo piano: un bilancio d[...]
Risparmio con il passaggio a Microsoft?

Risparmio con il passaggio a Microsoft?

Per i Verdi sarà tutto a discapito di democrazia e innovazione. Il direttore generale della SIAG Stefan Gasslitter ha spiegato in questi giorni che il passaggio del sistema informatico dell’amministrazione pubblica a Microsoft è stato voluto, tra le[...]
Le scuole materne „tedesche“ e le contraddizioni della politica scolastica in Alto Adige

Le scuole materne „tedesche“ e le contraddizioni della politica scolastica in Alto Adige

Il dibattito sulle iscrizioni di bambini e bambine „non-tedeschi/e“ nelle scuole materne tedesche apre svariate questioni tipiche della politica scolastica sudtirolese degli ultimi decenni. Ora più che mai è evidente quanto la politica della separazi[...]
Disposizioni sull’assestamento di bilancio in Consiglio provinciale

Disposizioni sull’assestamento di bilancio in Consiglio provinciale

Breve guida verde nella giungla di norme Nel corso della odierna conferenza stampa del Gruppo Verde, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba e Brigitte Foppa hanno commentato la legge sull'assestamento di bilancio che verrà discussa nella sessione di Cons[...]
È tempo di cambiare!

È tempo di cambiare!

Il sistema scolastico separato è agli sgoccioli Da molti anni noi Verdi ci impegniamo con decisione per un rinnovamento radicale del sistema scolastico sudtirolese, i cui obiettivi principali, in una provincia con più gruppi linguistici, dovrebbero [...]
Dove sono finite trasparenza e partecipazione?

Dove sono finite trasparenza e partecipazione?

Giunta provinciale: troppe decisioni fondamentali prese a colpi di “delibere fuori sacco”. La giunta Kompatscher si era presentata annunciando un nuovo stile, caratterizzato da trasparenza e partecipazione. Nel corso del tempo queste promesse sono[...]
Convegno internazionale a Merano

Convegno internazionale a Merano

#greeningtourism – limiti e opportunità dello sviluppo turistico in Europa e sull’Arco alpino All Inclusive? Con questa domanda i Verdi del Sudtirolo hanno accolto una platea internazionale per analizzare il conflitto, ma anche le possibili simbio[...]