Collegamento sciistico Vallelunga-Kaunertal: i risultati del Comitato ambientale vanno rispettati!

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Ordine del giorno DdL 135/17

La questione di un nuovo collegamento sciistico tra Vallelunga nell’Alta Val Venosta e Kaunertal in Tirolo si trascina da parecchio tempo. Si tratta di impianti di risalita che dovrebbero essere realizzati tra l’ancora intatta Vallelunga e l’area sciistica molto attrezzata e sfruttata di Kaunertal in Tirolo.
Alcuni abitanti di Vallelunga sperano nella creazione di posti di lavoro. In Kaunertal invece si punta all’ampliamento dell’area sciistica. Da una parte ci sono quindi da considerare possibili vantaggi economici e turistici sul lato sudtirolese, dall’altra il pericolo di un ampliamento che andrebbe a distruggere valli naturalisticamente intatte come la Val Melago/Melagtal fino al passo Karlesjoch.
La splendida Seitetal è anche sito di bellissimi habitat naturali. Con un progetto infrastrutturale di questo tipo andrebbero distrutti per sempre.
Le associazioni ambientaliste ripetono da sempre che Vallelunga è un territorio intatto il cui potenziale di sviluppo dovrebe andare in un’altra direzione, quella del rallentamento, della qualità, della regionalità, del ritorno alle radici, della consapevolezza, della natura, della salute, ecc.
La motivazione a favore del nuovo collegamento, per i gestori degli impianti (“Oberländer Gletscherbahnen AG”), non è quello della protezione degli habitat, ma un cavillo: giuridicamente non è consentito aprire nuove piste da sci, ma l’ampliamento di piste preesistenti sì. E in questo caso la “pista preesistente” sarebbe un piccolo skilift fermo da decenni.
L’esistenza virtuale di questo mini-impianto (in realtà ne restano solo i piloni) permetterebbe l’allungamento della tratta da Vallelunga in direzione del Tirolo e consentirebbe di realizzare il collegamento. In un primo progetto le tratte per gli impianti dovevano essere addirittura inserite su pendii a rischio di erosione e su zone di alto valore paesaggistico e per la biodiversità.

Questo progetto di grandi dimensioni, presentato nel 2016, è stato bocciato con grande nettezza dal Comitato ambientale il 16.2.2017. La valutazione è stata negativa poiché il progetto andava a cambiare drasticamente il carattere naturale e integro del paesaggio alpino e del sensibile ecosistema e non era compatibile con i principi dello sviluppo sostenibile.

Dopo questo primo rifiuto, i gestori si sono messi al lavoro per presentare una variante meno impattante. La problematicità del progetto però non è stata risolta, poiché l’intervento continua ad essere invasivo. La valutazione del Comitato ambientale su questa nuova versione del progetto riconosceva un ridimensionamento dei movimenti di terreno e dell’impatto con zone naturalisticamente rilevanti, ma la necessità di un ulteriore impianto sul lato austriaco comporterebbe altri interventi invasivi che ne lasciano così invariata la problematicità.
Così il Comitato ambientale si è espresso chiaramente anche contro la seconda versione del progetto. Ora sta alla Giunta concretizzare quanto promesso nella campagna elettorale del 2013, cioè di prendere sul serio le relazioni e le posizioni dei comitati e delle commissioni tecniche. Allora si voleva prendere chiaramente le distanze dall’era Durnwalder, quando troppo spesso venivano imposti dei veri e propri diktat dall’alto.
L’esempio di Vallelunga rappresenta una decisione simbolica in questo senso. Da questa ci sarà dato capire quale ruolo avranno le indicazioni di esperti ed esperte nelle delibere della Giunta provinciale. Adesso e in futuro.

Tutto ciò considerato, il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale

in relazione al Disegno di legge 135/17, a riconoscere come base decisionale vincolante il parere del Comitato ambientale nella valutazione di impatto ambientale del progetto di collegamento delle zone sciistiche di Vallelunga e Kaunertalnertal (A) e quindi a respingere il progetto.

Bolzano, 2.10. 2017
Brigitte Foppa
Hans Heiss
Riccardo Dello Sbarba

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