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Variante di Bronzolo: “arrivederci a mai”?

INTERROGAZIONE.

Da tanti anni la popolazione di Bronzolo chiede una circonvallazione in galleria che tolga il traffico dal paese. L’opera è diventata più necessaria ancora dopo la realizzazione dei tunnel di circonvallazione tra Bolzano e Laives e soprattutto verso sud a Ora, la cui conseguenza è un notevole aumento del traffico, anche pesante, sulla statale preferita da molti all’autostrada perché veloce e gratuita.

Ciò dimostra che è vero il principio per cui nuova strada chiama nuovo traffico: la soluzione migliore sarebbe stata quella di misure di limitazione del traffico, per esempio il divieto del traffico pesante sulla statale. Le varie giunte provinciali però hanno progettato per la Bassa Atesina un sistema di varianti e circonvallazioni per “fluidificare” il traffico e portarlo fuori dai paesi, realizzando in sostanza una sorta di superstrada da Bolzano verso sud. La popolazione di Bronzolo, dunque, ha visto costruire le varie circonvallazioni a nord e soprattutto a sud del paese, ma per Bronzolo l’opera non è stata realizzata e il traffico passa ancora dal vecchio tracciato, continua a dividere il paese, inquinare e assordare.

Attualmente infatti nel territorio del comune di Bronzolo, nell’area attraversata dalla statale, soprattutto di notte vengono regolarmente superati i limiti massimi accettabili per il rumore e ciò sta in contraddizione con l’impegno della Provincia a tutelare la salute come dichiarato nel piano di azione per il risanamento acustico (delibera n. 1395 del 18 dicembre 2018).

Un anno fa furono raccolte quasi 500 firme per chiedere la variante in galleria anche per Bronzolo, chiedendo dunque alla Provincia di completare il suo stesso progetto e mantenere le promesse.

Per questo motivo, a giugno la popolazione di Bronzolo e la stessa amministrazione comunale si sono stupiti e poi sono stati delusi dallo scoprire che l’urgenza dell’opera è stata declassificata con la conseguenza che i tempi di realizzazione sono spostati a dopo il 2024, senza nemmeno avere certezze su che cosa si intende con la dizione: “appalto presumibile a partire dal 2024”.

È quanto la giunta provinciale ha deciso l’11 giugno 2019 con la delibera n. 472, che contiene l’ordine di priorità delle opere stradali e il loro finanziamento nel quadriennio 2019-2013. La “Variante Bronzolo-Laives” è l’opera n. 120 e classificata come “D2” nell’ordine delle priorità, che significa nel gruppo delle ultime da realizzare, senza tempi precisi e oltre il quadriennio di programmazione degli interventi. Per Bronzolo è come un “arrivederci a mai”.

In questo caso si può parlare tra l’altro di “de-classificazione”, poiché poco più di un anno prima, nella delibera precedente n. 170 del 27 febbraio 2018, la stessa giunta provinciale aveva invece portato l’opera a “priorità A2”, cioè in cima alla lista, tra quelle opere il cui appalto doveva partire nell’anno 2019.

Non solo: nello stesso “DEF” (documento di economia e finanza) della Provincia, approvato con delibera 522 del 25 giugno 2019, (quindi solo 14 giorni dopo la delibera 472 di “de-classificazione”!) alle pagine 284 e 285 l’opera veniva ancora menzionata tra i progetti rilevanti del periodo 2019-2023 ma dal testo non è così chiaro se si intende la sua realizzazione, oppure la semplice progettazione. Sembra che DEF e delibera siano state scritte a distanza di 14 giorni l’una dall’altro da due mani, da due assessori, da due giunte diverse! Qui le cose vanno chiarite.

Un’altra cosa da chiarire sono gli espropri dei terreni necessari all’opera. Ci risulta che il decreto di esproprio sia dell’ottobre 2018 e che il 70% degli espropri sia già stato pagato. La cosa non è di poco conto, poiché ci risulta anche che una volta pagato il 70% degli espropri, la normativa vigente prevede che il cantiere debba essere aperto entro massimo 36 mesi.

Per questo motivo si chiede alla Giunta provinciale:

  1. Che significato ha la citazione della circonvallazione di Bronzolo alle pagine 284 e 285 del DEF: si intende che l’opera deve essere realizzata nel periodo 2019-2023, oppure che cosa?
  2. Comunque sia: la classificazione dell’opera come “D2” fatta nella delibera 472/2019 è la decisione che fa testo? Se sì, quali sono le ragioni per cui un’opera classificata “A2” nel 2018 viene declassificata a “D2” nel 2019? Si richiede una esauriente spiegazione di tutti i motivi di questa riduzione drastica del grado di urgenza e dell’arretramento nel crono programma di lavori.
  3. È vero che il decreto di esproprio dei terreni è stato emanato nell’ottobre 2018?
  4. È vero che almeno il 70% degli espropri è stato già pagato? E in quali date esattamente è avvenuto ciò?
  5. È vero che la normativa vigente prevede che se sono stati liquidati il 70% degli espropri, la realizzazione dell’opera deve cominciare entro 36 mesi?
  6. Se sono vere le affermazioni fatte nelle tre domande precedenti, la Provincia non dovrebbe avviare il cantiere nel 2021 o nel 2022? Prevedere l’appalto a dopo il 2024 non viola la normativa?
  7. Intende la giunta provinciale rivedere la classificazione D2 assegnata all’opera e prevedere tempi più rapidi per appalto e lavori?
  8. È al corrente la Provincia che attualmente a Bronzolo, nell’area attraversata dalla statale, di notte vengono regolarmente superati i limiti massimi accettabili per il rumore?
  9. Gli uffici provinciali competenti hanno eseguito rilievi sul rumore causato dalla statale 12 nel comune di Bronzolo? Quando sono stati fatti i rilievi più recenti e con quali risultati? Se non sono stati eseguiti in zona rilievi sul rumore negli ultimi due anni, intende la Giunta dare mandato agli uffici competenti di eseguirli, per poi comunicare i risultati al comune e alla popolazione?
  10. Poiché la Provincia nel piano di azione per il risanamento acustico (delibera n. 1395 del 18 dicembre 2018) ha preso il solenne impegno di tutelare la salute della popolazione, intende la giunta provinciale decidere misure che liberino in tempi brevi il paese dal traffico di transito e dal rumore da esso causato (come il divieto ai camion in transito di utilizzare la statale, o divieti almeno notturni o per fasce orarie, o altro)? Se sì, quali misure e in quali tempi? Se no, perché?

Bolzano, 8 agosto 2019

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

La Provincia ha fina
Energia elettrica gr
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