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Salute a misura d’uomo – e di donna!

Parlare di sanità spesso vuol dire parlare di strutture, numeri, costi e fattibilità. Le Donne Verdi hanno sempre sottolineato di avere un’idea di “salute” più ampia e completa, anche e soprattutto al di là dei servizi del sistema sanitario.

In una tavola rotonda dal titolo “Salute a misura d’uomo – e di donna!” i/le Verdi hanno affrontato, su invito delle Donne Verdi, la questione di quanto la programmazione sia necessaria e quanta responsabilità personale sia possibile.

Il sistema sanitario è un erogatore di servizi, ma prestazioni e medicinali non fanno automaticamente sì che una persona si senta davvero bene. Noi vogliamo che l’educazione alla salute venga ridefinita, perché molte volte la paura della malattia si sviluppa proprio a causa dell’ideale del corpo eternamente giovane e sano. La mancanza di educazione sessuale (o informazione inadeguata) è un altra componente che mette a rischio persone di ogni età e impedisce una sessualità auto-determinata e soddisfacente. Per quanto riguarda le cure palliative, siamo di fronte a una serie di ostacoli che impediscono di morire e dire addio in pace (burocrazia, la mancanza di personale qualificato per il supporto a casa ecc.).

Chiediamo quindi:

  • Un modo dignitoso per venire al mondo ma anche per lasciarlo: rendere possibili luoghi comuni di nascita e di morte.
  • Garantire la libertà di decisione per la gravidanza, in tutti i sensi.
  • La promozione di centri di nascita, il sostegno finanziario e di personale per i parti in casa e la reintroduzione e l’ampliamento del servizio di ostetricia per la sensibilizzazione prima e dopo la nascita, oltre alla consulenza per l’allattamento.
  • L’introduzione di una “cartella clinica della salute” comprensibile, derivato dalla “cartella clinica della malattia”, gestita direttamente da ogni cittadino/a e dove possa essere raccolta tutta la documentazione dei vari esami, ecc.
  • Promuovere competenze in comunicazione e psicologia nella formazione e nell’aggiornamento del personale ospedaliero: quando si tratta di salute, la relazione personale tra paziente, medici e personale paramedico deve essere centrale.
  • Valorizzazione della “formazione sessuale” per adulti e anziani.
  • I Medici di base dovrebbero essere “medici di famiglia” – quindi nessuna scelta obbligatoria del pediatra.

Evelyn Gruber-Fischnaller, Brigitte Foppa e Gerda Gius per le Donne Verdi

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