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S. Antonio a Eisackwerk: un’ammissione di colpa

SELS. Antonio a Eisackwerk: non un successo, ma un’ammissione di colpa.
E l’assessore Theiner non può giustificarsi con l’argomento del “tradimento”.
Presentare la decisione di togliere la centrale di S. Antonio alla Sel e assegnarla a Eisackwerk come un “successo” della nuova politica energetica della Giunta provinciale è paradossale: questa decisione rappresenta al contrario la chiara ammissione delle illegalità con cui tra il 2005 e il 2011 è stata gestita la fondamentale competenza autonomistica sull’energia. Rappresenta dunque la certificazione definitiva di un fallimento.
L’argomentazione con cui l’assessore Theiner giustifica sui media ciò che è successo è inaccettabile. La Giunta di allora, nel dicembre 2009, sarebbe stata “tradita” dall’assessore Laimer, che avrebbe convinto i suoi colleghi, Theiner compreso, a votare a favore della Sel.
Quello che Theiner non dice è che in quella seduta di Giunta lui e i suoi colleghi e colleghe avevano diversi elementi in mano per capire come stavano le cose. Infatti:

  1. Il parere dell’Ufficio elettrificazione, addirittura allegato alla delibera, assegnava chiaramente a Eisackwerk la centrale, valutando il relativo progetto come migliore e bocciando quello di Sel.
  2. Gli assessori del Pd Repetto e Tommasini abbandonarono la seduta dicendo che non potevano votare in senso opposto da quanto deliberato dagli uffici tecnici.

La Giunta di allora, Theiner compreso, aveva dunque tutti gli elementi a disposizione per non farsi “ingannare” e decidere correttamente. Invece preferì dare credito a Laimer e fu una scelta politica gravissima. Che chi fece questa scelta, come Theiner, sia oggi assessore all’energia è inaccettabile.
L’assegnazione odierna a Eisackwerk non è coerente con la procedura di riesame delle concessioni secondo la cosiddetta “procedura Caia”, avviata dalla Giunta provinciale. Questa procedura, tuttora in corso, comprende tutte le concessioni coinvolte dalla sentenza del Tribunale di Bolzano n. 138 del 2013, quindi anche S. Antonio, centrale citata chiaramente fin dalla prima pagina del parere del prof. Caia. Ricordiamo che alla gara per S. Antonio non parteciparono solo Sel e Eisackwerk: c’erano per esempio anche Azienda Energetica e ASM Bressanone, le cui domande avrebbero diritto di essere considerate nell’attuale procedura di riesame.
Che adesso S. Antonio venga assegnata ad Eisackwerk saltando il riesame dimostra la leggerezza con cui la famosa “procedura Caia” viene portata avanti.
Bolzano, 4.2.2015
Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

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