In questi tre anni la Giunta provinciale si è fatta notare soprattutto per la sua politica ambientale, e non in senso positivo: una politica che ignora i pareri tecnici, adatta le leggi a favore di singoli progetti e svuota sistematicamente le norme di tutela. L’esempio più recente: la nuova funivia e pista da sci da Brunico a Plan de Corones.
Il Comitato ambientale ha respinto il primo progetto, ma la Giunta provinciale lo ha comunque parzialmente approvato. Ora i gestori hanno presentato una variante con un ulteriore collegamento sciistico: il parere del Comitato è stato negativo, ma la Giunta provinciale lo ha nuovamente ignorato, approvando la variante. L’assessore Peter Brunner ha dichiarato che il direttore di ripartizione competente, un funzionario a lui direttamente subordinato, ha riesaminato il progetto.
“Se i pareri del Comitato ambientale vengono aggirati in modo così assurdo, ci si chiede perché la Giunta provinciale non lo abolisca direttamente. Sarebbe almeno onesto”, affermano i consiglieri provinciali Verdi Madeleine Rohrer, Brigitte Foppa e Zeno Oberkofler. Ricordano, inoltre, che Brunner ha già rimosso un’affermata esperta di pianificazione territoriale dalla carica di direttrice di ripartizione, sostituendola con un manager ben inserito politicamente.
Plan de Corones non è un caso isolato. “Le decisioni della Giunta provinciale seguono uno schema che sta portando l’Alto Adige fuori da un equilibrio sostenibile”, afferma Rohrer. “Non si tratta di salvare ogni singolo albero, ma ormai sembra non esserci più alcun limite. Le critiche oggettive vengono ignorate e le decisioni vengono imposte, a spese dell’ambiente e della popolazione”, dichiarano i tre consiglieri Verdi.
Questo schema si manifesta anche nella legislazione. L’anno scorso la Giunta provinciale ha abbreviato i termini per le autorizzazioni paesaggistiche a tal punto che ora gli uffici provinciali non hanno più tempo sufficiente per esaminare approfonditamente i progetti complessi. Scaduto il termine, decide il Comune e la Giunta provinciale può lavarsi le mani di fronte a grandi progetti discutibili. Allo stesso tempo, viene fatto un sopralluogo solo per una minima parte dei progetti con maggiore impatto ambientale.
“La Giunta provinciale ha ormai perso ogni equilibrio. Agisce come se la natura e il paesaggio del nostro territorio fossero infinitamente sfruttabili”, afferma Rohrer. “Eppure basta uno sguardo dalla finestra: l’Alto Adige deve ritrovare il proprio equilibrio, prima che sia troppo tardi.”
Cons. prov.
Madeleine Rohrer
Brigitte Foppa
Zeno Oberkofler