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Per un'autonomia più moderna ed europea

Le proposte dei Verdi per la riforma dello Statuto

La “Convenzione per l’autonomia” discuterà oggi, venerdì 24 febbraio, sul tema della “Tutela delle minoranze”.
Il rappresentante dei Verdi, Riccardo Dello Sbarba, ha depositato una serie di proposte che saranno discusse nella seduta di questa sera all’Eurac.
Dal 1972, anno dello Statuto, molte cose sono cambiate sia nella società che nelle istituzioni. E’ quindi finalmente possibile pensare a una forma più moderna e europea di autonomia.
Noi Verdi, insieme a molte persone della società civile, abbiamo da molto tempo riflettuto ed elaborato proposte sui temi della convivenza, del pluralismo democratico e dei diritti civili. Adesso i tempi sono maturi perché questi desideri e queste richieste che già da tanto arrivano dalla popolazione entrino a far parte del nostro Statuto. In questo modo la politica può adempiere al suo compito di rappresentare la volontà popolare.
ECCO UNA SINTESI DELLE NOSTRE PROPOSTE:
Primo, la società sudtirolese da statica è diventata mobile.
Non c’è solo il fenomeno, rilevante, della migrazione. La scolarità si è innalzata, le donne sono entrate massicciamente nel lavoro, l’economia e le imprese si sono internazionalizzate. La società locale richiede mobilità per funzionare: è il caso sia delle professioni elevate (vedi medici) sia delle mansioni più basse. Chi è giovane studia all’estero, viaggia, va e torna, e spesso si scontra con un sistema che privilegia ancora la stabilità della residenza. Certe rigidità sono diventate anacronistiche. Fare i conti con la mobilità delle persone significa:

  • Riconoscere nello Statuto l’esistenza di nuove comunità minoritarie.
  • Rendere libera almeno la prima dichiarazione linguistica.
  • Ridurre gli anni di residenza per il diritto di voto.

Secondo: i poteri sono passati dallo Stato alla Provincia.
Nel 1972 dominavano ancora Stato e Regione. Lo Statuto ha spostato questi poteri sulla Provincia. E’ il successo dell’autonomia: oggi a tutelare la minoranza linguistica è soprattutto il fatto che la Provincia esercita la piena sovranità sul territorio, e non gli anacronistici sistemi di divisione. Al crescere dei poteri autonomi dovrebbe corrispondere più democrazia, più diritti e più libertà per le persone, oltre la logica del “gruppo”. Alcuni strumenti hanno ormai avuto il loro effetto “riparatore” e possono essere riconsiderati. Va prestato maggior attenzione alla divisione dei poteri indispensabile in democrazia. Per questo motivo:

  • La “proporzionale”, può essere alleggerita superandola ove sia ormai realizzata (salvo la possibilità di ripristinarla in caso di squilibri eccessivi).
  • Almeno la metà dei/delle giudici del TAR deve essere sottratta alla nomina politica e va reclutata con concorso pubblico locale.

Terzo: in Europa si è affermato un nuovo concetto di tutela delle minoranze.
Esso è fondato sul principio di “libertà di scelta” (vedi la “Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali” del 1994). Gli strumenti di tutela (es: scuola in madrelingua) devono essere garantiti, ma ogni persona deve avere la possibilità di scegliere se avvalersene oppure percorrere strade diverse, più confacenti al suo progetto di vita. Il plurilinguismo non è un problema, ma un valore, ed è desiderato da gran parte delle cittadine e dei cittadini. Non esiste un solo metodo, e tutti possono portare buoni frutti. Ma non è più tollerabile che da noi, che ne avremmo tutte le risorse, vengano vietati modelli praticati nel resto d’Europa. Proposte:

  • Dare base statutaria ai metodi innovativi di apprendimento linguistico (già in corso in molte scuole)
  • Garantire l’offerta aggiuntiva di una scuola comune plurilingue per chi la vuole, come progetto non solo di apprendimento linguistico, ma di socializzazione in un “Sudtirolo indiviso”.
  • Rendere possibile un uso più esteso della lingua ladina.

Siamo convinti che queste proposte stanno a cuore a gran parte della popolazione. Nel percorso di riforma della nostra autonomia queste voci non possono essere dimenticate.
Bolzano, venerdì 24 febbraio 2017
Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba, Brigitte Foppa, Hans Heiss
Le proposte di emendamento allo Statuto d’Autonomia:
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Appello per il corag
Impegno per i diritt
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