HomeBuon climaOgni anno una mozione dei Verdi per dare respiro alle nostre montagne.

Ogni anno una mozione dei Verdi per dare respiro alle nostre montagne.

Comunicato stampa.

All’inizio di questa legislatura, il gruppo Verde in Consiglio provinciale ha fatto una promessa: ogni anno a maggio, quando le prime moto rombano sui nostri passi alpini, presenterà una mozione per affrontare l’inquinamento acustico e ambientale causato dal traffico motociclistico sulle strade di montagna.

Le Alpi amano il silenzio – ma le Dolomiti, un tempo simbolo di quiete, vastità e natura incontaminata, stanno soffocando sotto il peso del loro stesso successo. Le montagne altoatesine sono diventate per molti un’esperienza motoristica: il ruggito dei motori sovrasta sempre più spesso i suoni della natura.

“La situazione non è più sostenibile – né per l’ambiente né per le persone che vivono qui”, affermano i consiglieri provinciali Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler. “Nei giorni di punta, oltre 10.000 veicoli attraversano strade come il Passo Sella, il Passo di Costalunga o il Passo del Rombo. Rumore e gas di scarico non solo danneggiano l’ambiente, ma colpiscono direttamente le comunità locali e anche i turisti che scelgono l’Alto Adige proprio per il suo silenzio.”

Ora il Consiglio provinciale vuole intervenire: la mozione dei Verdi – presentata come ogni anno – è stata approvata. Brigitte Foppa, prima firmataria della mozione, si dice soddisfatta: “In collaborazione con il consigliere SVP Stauder siamo riusciti a far approvare l’introduzione di un rapporto annuale sul traffico nei passi dolomitici. Inoltre, chiediamo al governo di Roma di creare le basi legali per una regolamentazione del traffico nelle aree sensibili – ad esempio tramite pedaggi, contingentamenti o esenzioni per i veicoli a emissioni zero. Anche i controlli dovranno essere intensificati, non solo con autovelox, ma anche con misurazioni del rumore.”

Che alternative siano possibili lo dimostrano altri esempi: a Zermatt (CH) il traffico motorizzato è stato completamente escluso, nel Parco Nazionale di Berchtesgaden (DE) l’accesso al Königssee è regolato da un sistema efficiente di trasporto pubblico. Anche in Alto Adige, il progetto pilota “#Dolomitesvives” al Passo Sella nel 2017 ha portato un sollievo tangibile: il livello di rumore è diminuito sensibilmente, l’atmosfera è migliorata.

La pressione per agire cresce. Le Dolomiti non sono un museo all’aperto né un territorio infinito. Chi vuole conservarle, deve riconoscerne i limiti. L’iniziativa attuale dimostra: la pazienza delle Alpi non è infinita – ma forse non è ancora troppo tardi.

 

Bolzano, 08/05/2025

Cons. prov.

Brigitte Foppa
Zeno Oberkofler
Madeleine Rohrer

Author: Heidi

Auf einem verseuchte
IDAHOBIT
NON CI SONO COMMENTI

SCRIVI UN COMMENTO