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Mens sana in corpore sano: il nostro “pacchetto sicurezza”

COMUNICATO STAMPA: AGENDA VERDE

Clima e … salute!

“This is all wrong” ha detto Greta Thunberg al vertice dell‘ONU a New York – mettendo così in discussione definitivamente l’attuale sistema e concezione del mondo. La tutela del clima deve essere l’obiettivo e l’impegno più importante di ogni politica, lo gridano milioni di giovani che manifestano ogni venerdì nel mondo.
Noi li prendiamo sul serio. Anche nel piccolo raggio d’azione della Provincia di Bolzano è possibile dare un contributo alla tutela del clima. Provvedimenti amici del clima devono essere positivi anche per la vita e per le persone e avere così degli effetti positivi anche sulla salute.
Due temi che uniscono tutela per il clima e la salute verranno trattati dal Consiglio provinciale questa settimana. E si riferiscono ad ambiti d’azione specifici, in cui possono essere attuate delle misure chiare e concrete. Sono aree d’azione chiave per la tutela del clima e della salute.

1 – Campo d’azione – mense

Le mense pubbliche e non svolgono un ruolo importante nella vita quotidiana. Qui vengono cucinate pietanze per molte persone e quindi vengono utilizzati alimenti in gran quantità. La tipologia degli alimenti, la provenienza, la modalità di preparazione e la composizione fanno la differenza per quanto riguarda l’impronta ecologica e delle emissioni di CO2. Gli esperti sottolineano quanto sia importante, soprattutto nella ristorazione collettiva, aumentare l’uso di alimenti prodotti in modo sostenibile. I consumatori e le consumatrici desiderano sapere che cosa vanno a mangiare in mensa. Nella pratica invece si viene a sapere molto poco se non proprio nulla. A cambiare questa situazione punta la mozione “Trasparenza nella ristorazione collettiva”.
Sulla base dell’obbligo di etichetta da parte della UE, le mense pubbliche devono essere sollecitate a inserire nel menu la provenienza della carne offerta e quali degli ingredienti utilizzati provengano da agricoltura biologica o dal mercato equosolidale.
Questo va a vantaggio delle consumatrici e die consumatori che sanno così che cosa stanno mangiando, ma allo stesso tempo contribuisce a rafforzare l’economia locale, poiché i prodotti a km 0 vengono resi visibili. In questo modo può crescere una diversa e più profonda consapevolezza.
Non da ultimo, una richiesta diversa condizionerebbe anche a l’offerta che diventerebbe più differenziata con vantaggi non da poco per l’agricoltura locale.

2 – Campo d’azione – cortili e parchi gioco

Da molti anni ci si mobilita in Alto Adige/Südtirol contro la contaminazione da pesticidi nei luoghi dove giocano le bambine e i bambini. E a ragione. Nel 2012 sono state ritrovate in quantità consistenti derive di 9 diversi fitofarmaci nell’erba vicino alla scuola elementare di Tarces. Alcune delle sostanze diventano particolarmente nocive soprattutto in combinazione con altre, soprattutto su organismi in fase di sviluppo e che per via di un peso corporeo ridotto sono molto più sensibili rispetto alle persone adulte.
Come Gruppo Verde avevamo reagito e nel 2013 abbiamo presentato una mozione che prevedeva il monitoraggio periodico sui pesticidi nei cortili scolastici. All‘epoca la proposta era stata bocciata.
Ora uno studio pubblicato su „Environmental Sciences Europe“ ci porta nuovi dati. La ricerca ha rilevato quanto aree pubbliche confinanti con superfici adibite a produzione agricola siano colpite da accumuli di pesticidi. Per lo studio sono stati scelti a campione 71 parchi gioco pubblici in Val Venosta e in Bassa Atesina e qui sono stati analizzati dei campioni di erba su cui sono stati ricercati 315 pesticidi.
Il risultato più importante: i parchi gioco della Val Venosta sono quelli in cui i pesticidi venivano rilevati più spesso, mentre quelli della Bassa Atesina sono quelli in cui è stata riscontrata la concentrazione più alta. E: la concentrazione di pesticidi rilevata è più alta quanto più i frutteti sono vicini ai parchi gioco.
Sulla base di questi studi e delle direttive europee, in Alto Adige sussiste un’urgente necessità di azione. Molti edifici scolastici e parchi gioco si trovano nelle strette vicinanze di frutteti coltivati con modalità intensive e irrorati di pesticidi. Le paure e le preoccupazioni di tanti genitori non vanno ignorate.
Perciò la mozione “I bambini devono poter giocare in luoghi non contaminati” propone di attivare un monitoraggio periodico e regolare di cortili e parchi gioco per controllare la presenza di pesticidi, soprattutto in località in cui questi siti sono gioco forza molto vicini a coltivazioni intensive.
Meno pesticidi in frutteti e vigneti e più agricoltura biologica sarebbero già delle misure importanti e mirate contro il cambiamento climatico, perché l’agricoltura biologica crea suoli più ricchi di humus e questi sono ottimi immagazzinatori di CO2.

 

Allegati:

Mozione: Trasparenza nella ristorazione collettiva

Mozione: I bambini devono poter giocare in luoghi non contaminati

Fonti legislative

Appello PAN (Pesticide Action Network) Europe 

Tabella: Costi mense per Comuni

Bolzano, 08/10/2019

Cons. prov.

Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler
Riccardo Dello Sbarba

I diritti umani vann
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