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Malles liberata dai pesticidi

Ora la provincia crei i presupposti giuridici per realizzare la volontà popolare
malles libera dai pesticidi
Il 70% di partecipazione al voto, il 75% dei voti per il sì a un’agricoltura senza pesticidi, per la salute, per l’ambiente, per l’agricoltura biologica. Malles è il primo comune d’Europa a dichiararsi libero da pesticidi e siamo sicuri farà da apripista per molti altri territori.
Rivolgiamo un commosso grazie ai promotori e alle promotrici del referendum, all’Umweltschutzgruppe Vinschgau, ai cittadini e alle cittadine di Malles/Mals e delle sue frazioni. La grande affluenza al voto dimostra la voglia di partecipare direttamente a decisioni vitali per ciascuno e ciascuna, la schiacciante vittoria dei sì dimostra quanto sia cambiato l’Alto Adige/Südtirol.
Il comune, in testa il sindaco Veith, si sono impegnati a considerare vincolante il referendum e a darne attuazione.
Ora però anche la Provincia deve predisporre il quadro giuridico necessario per dare piena attuazione alla volontà popolare.
All’inizio di ottobre andrà in aula in Consiglio provinciale la legge omnibus sull’agricoltura. Noi Verdi abbiamo già ripresentato gli emendamenti sui pesticidi già proposti alla commissione legislativa.
Essi prevedono:

  1. Che la Provincia emani norme severe – in linea con le disposizioni europee e statali – per la difesa della salute e delle coltivazioni biologiche dal rischio derivante dall’uso massiccio di pesticidi nell’agricoltura convenzionale.
  2. Che la Provincia monitori costantemente la possibile presenza di pesticidi nell’ambiente e che i singoli comuni possono chiedere in ogni momento che vengano indagini sul proprio territorio.
  3. Che i singoli comuni, in considerazione delle loro particolari condizioni, possano individuare nel proprio territorio zone specifiche su cui fissare una “tutela rafforzata” (questo darebbe copertura di legge al referendum di Malles).
  4. Che nel caso di danni a persone, animali, coltivazioni biologiche o altre cose provocati dalla deriva di pesticidi, i responsabili ne debbano pagare le spese.
  5. Che le sanzioni per chi usa i pesticidi in violazione delle norme di tutela siano erogate non dai sindaci (a volte essi stessi agricoltori convenzionali), ma le autorità preposte alla vigilanza (forze dell’ordine, forestali, vigili urbani ecc…).

Speriamo che il referendum a Malles abbia aperto gli occhi a tutti i partiti e che questi emendamenti trivino una maggioranza in Consiglio provinciale.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss
Giorgio Zanvettor

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