HomeComunicati stampaL’Alto Adige deve sostenere l’Austria contro lo svuotamento del protocollo trasporti

L’Alto Adige deve sostenere l’Austria contro lo svuotamento del protocollo trasporti

ProtocolloTrasportiIl tempo stringe: l’Alto Adige deve sostenere il ricorso dell’Austria contro l’„Alemagna“ e lo svuotamento del protocollo trasporti

Ormai 15 mesi fa, esattamente il 9 novembre 2012, l’Italia ha finalmente ratificato il Protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi. Nell’occasione però è stata approvata anche una „nota interpretativa” che annacqua notevolmente i contenuti del protocollo tanto da rendere ancora possibile la realizzazione della „Alemagna“. È davvero urgente che il Presidente Kompatscher cerchi, insieme all’Austria, di opporsi a questa interpretazione. Fino al 6 febbraio è ancora possibile fare ricorso e la visita a Vienna in corso sembra essere l’occasione ideale per coordinare l’azione del Sudtirolo e dell’Austria.

Promemoria: Il 9 novembre 2012 il Capo dello Stato ha promulgato la legge che ratifica il Protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi, dopo l’approvazione di Camera e Senato. L’Italia ha però corredato due articoli sostanziali (11 e 14) con una grave nota interpretativa, conseguenza di un ordine del giorno approvato, firmato da tutti i maggiori partiti (Centro destra, Lega, Pd).

Nell’ordine del giorno, il divieto di costruire strade di grande comunicazione per l’attraversamento delle Alpi, previsto nell’articolo 11, viene così interpretato: „ le disposizioni previste nell’articolo 11 non pregiudicano la possibilità di realizzare progetti stradali di grande comunicazione sul territorio italiano, comprese le infrastrutture necessarie per lo sviluppo degli scambi con i Paesi situati a nord dell’arco alpino„.

In parole povere, ciò non significa altro che il proseguimento della „Alemagna“ dal Cadore attraverso la Val Pusteria fino al confine statale è ancora possibile, una prospettiva che viene rifiutata con fermezza sia in Tirolo che in Sudtirolo. E per questo è ancora più importante che l’Austria consegni entro il 6 febbraio 2014 il ricorso contro l’integrazione italiana al Protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi. Già un anno fa Cristina Kury, ex consigliera provinciale dei Verdi, aveva fatto riferimento a questa possibilità e informazioni più recenti l’hanno confermato.

Il parlamentare tirolese Georg Willi ha già sollecitato con forza il Ministro degli esteri Kurz e quello all’agricoltura Rupprechter a intervenire. Ora anche il nostro presidente Kompatscher, in visita a Vienna, dovrebbe sostenere con urgenza, insieme al suo collega tirolese, gli interessi di Tirolo e Sudtirolo.

Se entro il 6 febbraio 2014 non verrà consegnato alcun ricorso ufficiale da parte dell´Austria, non sarà più possibile opporsi al proseguimento della “Alemagna” dal Cadore attraverso la Val Pusteria fino al confine. L´Alto Adige, rappresentato ora dal Presidente Kompatscher, ha la possibilità di richiedere la “tutela” dell’Austria per un tema molto importante. Il termine per il ricorso non può essere lasciato scadere senza far nulla, magari solo per ragioni “diplomatiche”.

Hans Heiss

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

Bolzano, 27. 1. 2014

 

Inceneritore di Bolz
Referendum: Sei buon
NON CI SONO COMMENTI

SCRIVI UN COMMENTO

* Die Checkbox für die Zustimmung zur Speicherung ist nach DSGVO zwingend.

Ich stimme zu.