HomeComunicati stampaLa posta non funziona: anche i postini soffrono

La posta non funziona: anche i postini soffrono

Da mesi vengono denunciati i problemi della posta in Alto Adige: carenza cronica di personale e decisioni da parte della direzione senza il coinvolgimento dei diretti interessati contribuiscono al malfunzionamento.

Nel 2017 la Giunta ha firmato un contratto con Poste Italiane in cui erano previsti dei pagamenti di circa 10 milioni di Euro per gli anni 2017, 2018 e 2019. Se davvero questi pagamenti non sono stati effettuati – come sembra – allora la responsabilità per la misera situazione del servizio postale ricade anche sulla Giunta provinciale.
La vera tragedia, accanto all’insoddisfazione dei cittadini e delle cittadine, riguarda il trattamento riservato da Poste Italiane alle proprie collaboratrici e ai propri collaboratori. Da anni nella Posta in Alto Adige vige una grave carenza di personale e l’assunzione di nuovi addetti non è sufficiente. La Val Pusteria da sola avrebbe bisogno di ulteriori 70 postini e postine e il lavoro in eccedenza viene scaricato sui lavoratori e sulle lavoratrici in servizio.
Inoltre le decisioni aziendali e organizzative vengono prese senza nessun coinvolgimento di collaboratrici e collaboratori. In un’azienda moderna dovrebbe essere normale la possibilità da parte del personale di dire la propria sui cambiamenti organizzativi.
L’introduzione di nuovi orari di lavoro a partire dalle 8:30 è stata imposta dall’alto senza tenere conto della specificità della realtà sudtirolese. Finora i postini iniziavano a distribuire la posta alle 7. Iniziando ora alle 8:30, invece che a colazione il giornale si può sperare di leggerlo direttamente a merenda.

L.-Abg.
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

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