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La fiaba della buona notte.

Mettiamo in chiaro le cose! Sul futuro dell’aeroporto decidono i cittadini e le cittadine, o no?
terminal flughafenOggi il senatore Berger, alla vecchia maniera, ricorre alla tattica del creare confusione.
Il senatore sostiene che se vince il NO all’ampliamento dell’aeroporto si dovrebbe cercare un nuovo investitore e l’ABD dovrebbe continuare a occuparsi del funzionamento dell’aeroporto. Giustifica così ancora una volta gli investimenti eccessivi e chiaramente inutili finora sostenuti in un aeroporto che è rimasto in deficit e al di sotto di ogni aspettativa.
Ora si butta nel dibattito anche l‘ENAC in qualità di superteste, il quale a detta del senatore anche in caso di un rifiuto da parte della popolazione obbligherebbe la nostra provincia a mantenere in funzione l’aeroporto.
Queste argomentazioni ci stupiscono non poco: stranamente in questo caso sembra che gli ambiti d‘azione dell‘autonomia non valgano quasi nulla, tanto che pare quasi si voglia chiamare Roma in difesa dell’aeroporto.
È stata scritta una legge provinciale sul funzionamento dell‘aeroporto con tanto di condizioni. Questo ci dimostra che possiamo decidere noi i criteri e a questa facoltà ci dobbiamo attenere anche in futuro, argomentando in modo onesto, invece di fomentare paure con scenari di insicurezza.
Il Consiglio provinciale, su iniziativa del Presidente della Provincia, ha posto la decisione definitiva sul futuro dell’aeroporto nelle mani delle cittadine e dei cittadini. Un NO da parte della popolazione significa che la gente non vuole l‘aeroporto in questa forma (e a maggior ragione nemmeno in una forma più grande con ampliamento e aerei più grandi). In questo caso l‘indicazione alla politica sarebbe chiara e compito della Giunta declassare l‘aeroporto, rendendolo poco attraente per un bando.
Rimane infine la domanda del perché si chiede alla popolazione di decidere se in realtà non c‘è alternativa per il futuro dell‘aeroporto. O i cittadini e le cittadine sono stati presi in giro, oppure è in atto un tentativo irragionevole di creare confusione.
Con titoli quali „Sognatori“, „Decisioni di pancia“, „Favola della buona notte“ si continuano a offendere i cittadini e le cittadine e la loro capacità decisionale, mentre allo stesso tempo si richiede una discussione obiettiva. Dura essere più contraddittori.
Gruppo Verde in Consiglio provinciale
Gruppo Verde in Consiglio provinciale

Che “Klimaland”?
Alexander Van der Be
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