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Giardino vescovile a Bressanone: i Verdi intervengono con un disegno di legge

Da giardino da favola a storia infinita: così si sta evolvendo il caso del Giardino vescovile di Bressanone.

Da quando il Comune ha deciso di affidare il rifacimento del parco per assegnazione diretta ad André Heller, ignorando così i vincitori del bando emesso nel 2012, le polemiche e le discussioni intorno al futuro del giardino non si fermano un secondo. A ragione ora l’ordine degli architetti sale sulle barricate e contesta l’assegnazione diretta dell‘incarico a Heller.

Ora il Gruppo Verde in Consiglio provinciale ha preparato un disegno di legge, con il quale situazioni di questo tipo in futuro non dovrebbero più accadere. “Perché indire prima un bando per poi ignorare il vincitore e puntare su un nome famoso e altisonante è ben un’operazione poco carina, per non dire scorretta” commenta la prima firmataria del disegno di legge Brigitte Foppa.

Nella proposta, il Gruppo Verde mette mano alla legge sugli appalti del 2015: con questa variazione, per la realizzazione di un’opera d’arte o di una prestazione artistica sarà obbligatorio indire sempre un bando. A oggi infatti, come si può evincere dall’esempio di Bressanone, un bando di questo tipo si può benissimo aggirare o ignorare.

La resistenza espressa a più riprese da una gran parte della popolazione brissinese contro un tale parco eventi – per la cui progettazione si è pensato più ai turisti piuttosto che alla popolazione locale – dovrebbe essere un chiaro segnale per il Comune. Invece l’amministrazione si attacca in maniera quasi disperata a questo progetto approvato in modo così dubbio e la cosa dice molto.

Il disegno di legge del Gruppo Verde verrà trattato in commissione legislativa a settembre. Fino ad allora seguiremo con attenzione questa storia infinita e insopportabile.

Bolzano, 09.07.2020

Cons. prov.

Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

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