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Donne anziane in futuro forse meno povere

8_marzoLa giornata internazionale per i diritti delle donne (8 marzo) è alle porte e il Consiglio provinciale ha quindi parlato delle pensioni delle donne – partendo dai padri!
Infatti è stata approvata oggi una mozione verde (secondo punto della parte deliberativa) che prevede di partire dalle carriere lavorative e dal part-time per ridurre la grande differenza tra le pensioni degli uomini e quelle delle donne,. L’importo medio mensile della pensione per le donne è di 612,38 €, mentre l’importo medio mensile delle pensioni per gli uomini è di 1.120,78 €, quasi il doppio.
Tra le principali cause di questo divario:

  • durante la loro vita lavorativa le donne hanno stipendi in media più bassi rispetto agli uomini;
  • nel periodo in cui hanno bambine e bambini piccole/i c’è la consuetudine diffusa tra le donne di sospendere l’attività lavorativa extra-domestica. Di conseguenza negli anni di assenza dal lavoro retribuito smettono di versare i contributi pensionistici.

Secondo l’indagine ASTAT “Il mondo maschile in Alto Adige” gli uomini, i padri, possono e vogliono contribuire all’assistenza e all’educazione dei figli e lamentano la carenza di tempo per partecipare appieno alla vita famigliare. Condividere la crescita dei figli e delle figlie, riducendo in modo equilibrato il tempo di lavoro tra i partner, può contribuire a ridurre il gap pensionistico tra uomini e donne.
La Provincia valuterà quindi le forme di sostegno del part-time con-diviso per entrambi i genitori. Sarebbe un bel passo verso una genitorialità più condivisa, modelli famililari più solidali – e donne forse un giorno un po’ meno povere al momento della loro vecchiaia.
Qui la mozione verde.
Bolzano, 3.3.2016
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss

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