Nuovo allarme all’inceneritore

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INTERROGAZIONE.

Inceneritore_incendioQuesta mattina alle ore 5,15 si è sviluppato un incendio all’interno dell’inceneritore di Bolzano, da cui è fuoriuscita una anomala nuvola di fumo nero. Sulla vicenda i media on line hanno subito riportato diverse notizie. Poi hanno riferito anche le radio nei loro giornali radio. In una edizione risulterebbe anche che un’emittente abbia consigliato di tenere chiuse le finestre. Non è stato notata l’attivazione di un sistematico sistema di allarme e di informazione verso la popolazione, se non tramite un comunicato stampa dell’Agenzia per l’Ambiente delle ore 8.44 col seguente testo:
“Il gestore del termovalorizzatore Eco-Center ha informato l’Agenzia, che questa mattina alle ore 05.15 è scoppiato un incendio nel trituratore rifiuti dell’impianto. I vigili del fuoco ed il personale di pronto intervento erano immediatamente in loco e sono riusciti a controllare l’incendio in tempi rapidi. L’estinzione finale dell’incendio avviene in questo momento con l’aiuto di un apposita schiuma, che comporterà lo sviluppo di fumi inerti.
Anche il pronto intervento dell’Agenzia per l’ambiente era da subito sul posto per accertare la formazione di emissioni dannose per la salute pubblica. Fino a questo momento non sono state rilevate emissioni nocive. Anche i rilevamenti sul camino eseguiti in continuo accertano, che sono stati e sono osservati i valori  limite previsti. Nelle cabine di rilevamento di Casanova e di Laives non si è superato nessun valore di attenzione.
A causa anche del basso livello di inversione termica, tipica della stagione, si sono formate nubi di fumo visibili vincino al termovalorizzatore.
Si è formato un leggero fastidio dovuto da cattivi odori, in particolare nei luoghi situati in direzione del vento.
Gli impianti di allarme del termovalorizzatore hanno funzionato come previsto. Immediatamente il gestore ha provveduto allo spegnimento del termovalorizzatore come previsto da protocollo.
L’Agenzia per l’ambiente è ancora in loco ad eseguire ulteriori rilevamenti per verificare possibili impatti. Appena saranno a disposizione nuovi dati ambientali, questi saranno comunicati dall’Agenzia”.

Alle 9,43 è seguito un altro comunicato per annunciare che l’incendio era stato domato.

Visto che non è la prima volta che all’inceneritore si sviluppano incendi o guasti con emissione di nuvole di fumo visibili da diverse parti della città, crediamo che sia necessario un preciso sistema di allarme e informazione diretto alla popolazione, con procedure tempestive, chiare e formalizzate in ogni aspetto, che non si limiti a semplici comunicati stampa, per di più in ritardo di 4 ore dal momento dell’incidente. La popolazione va informata direttamente e in tempo reale.

Si chiede:

  1. Quali sono state le cause dell’incendio scoppiato questa mattina all’inceneritore? C’è qualcosa che non funziona nell’impianto? Se sì, come si intende rimediare?
  2. L’incendio ha provocato anomalie nella rilevazione della qualità dell’aria e se sì, quali e per quanto tempo? Non si chiede solo se vi siano stati sforamenti, ma se comunque ci siano state conseguenze e/o alterazioni rispetto alle emissioni normalmente rilevate e previste per questo periodo. Si chiede cioè una valutazione tecnica delle conseguenze dell’incendio sulla qualità dell’aria.
  3. L’incendio ha provocato conseguenze nocive o rischi per la salute delle persone che lavorano all’interno dell’inceneritore? Si è accertato l’eventualità di tali danni o rischi? Quali interventi sono stati fatti a questo fine?
  4. Il gestore dell’impianto Eco-Center dispone di un sistema e/o procedura di allarme e di informazione tempestiva della popolazione? Se sì, come funziona e che cosa è previsto? Ed è stato mai attivato durante gli incidenti che sono accaduti più di una volta nel nuovo inceneritore?
  5. Se Eco Center non è dotato di tale sistema, questo compito è delegato all’Agenzia per l’Ambiente? Se sì, come funzionano le comunicazioni tra Eco-Center e Agenzia? Perché oggi l’Agenzia ha diramato il primo comunicato solo alle 8,44, cioè 3 ore e mezzo dopo che l’incendio era scoppiato? Eco-Center ha comunicato in ritardo, oppure il ritardo è da imputare all’Agenzia? In questi casi all’Agenzia c’è qualcuno reperibile 24 ore su 24, oppure bisogna attendere l’inizio del normale orario di ufficio?
  6. L’Agenzia ha un proprio protocollo/sistema di allarme e di informazione tempestiva della popolazione? Se sì, come funziona e che cosa è previsto? Ed è stato mai attivato durante gli incidenti che sono accaduti più di una volta nel nuovo inceneritore?
  7. Non ritiene la Provincia che vada implementato un preciso sistema di procedure di allarme e di informazione tempestiva della popolazione che chiarisca bene i compiti di gestore e Agenzia, che garantisca tempestività e immediatezza nella comunicazione diretta verso la popolazione, non bastando semplici comunicati stampa con ore di ritardo? Se sì, che cosa intende fare la Provincia per istituire tale sistema nel tempo più breve possibile?

Bolzano, 1 dicembre 2015
Firmato Cons.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hans Heiss

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