I Verdi criticano duramente la nuova legge elettorale e la conseguente ridefinizione dei collegi senatoriali dell’Alto Adige/Südtirol.
„Come cittadina dell’Oltradige mi sento una pedina in un gioco di potere politico. Come semplice elettrice dell’Oltradige sono semplicemente incredula di fronte al modo in cui veniamo trattati“, afferma Kathrin Werth, Co-portavoce dei Verdi. „Questa nuova legge elettorale non è però solo uno schiaffo in faccia all’Oltradige, alla Bassa Atesina e a Bolzano, ma a tutto l’Alto Adige e alla democrazia in tutta Italia.“
Non c’è da stupirsi che le persone non si fidino più della politica e vedano sempre meno senso nell’andare a votare, quando è del tutto evidente che la legge elettorale – una delle regole fondamentali della democrazia – viene cucita addosso alle esigenze di chi in quel momento è al governo. Questa non è politica per le persone. Ed è un grave danno per la democrazia, indipendentemente da chi alla fine ne trarrà vantaggio.
„Urzì si costruisce un collegio elettorale su misura per garantirsi una poltrona. La SVP sta a guardare, o meglio cerca di ottenere qualcosa per sé – fallendo miseramente. Il segretario del partito Steger e la deputata Gebhard non partecipano nemmeno alla votazione. Tutto questo è una vergogna“, dichiara il Co-portavoce Zeno Oberkofler. „È inoltre allarmante vedere come i partiti nazionalisti italiani in Alto Adige lavorino con costanza per riaprire vecchie fratture tra i gruppi linguistici e, dove necessario, per crearne di artificiali. Questo ci riporta indietro di decenni.“, aggiunge Werth.
Incomprensibile è al riguardo l’atteggiamento della SVP, che ha tacitamente accettato questa manovra non partecipando alla votazione. Sostenere che l’avallo di una mossa così indegna da parte del governo di destra possa essere compensato da uno scambio di note con l’Austria non può che essere definito una misera farsa. È difficile immaginare che le sudtirolesi e i sudtirolesi ci credano ancora. Ancora una volta si dimostra quanto sia stato imprudente da parte della SVP legarsi a questa alleanza: ai Fratelli d’Italia, in fondo, della tutela delle minoranze non importa nulla, e la democrazia per loro è solo uno strumento per conservare il potere.
Qualora la legge elettorale con l’emendamento Urzì dovesse passare anche al Senato, i Verdi chiedono pertanto che la Giunta provinciale impugni la legge: una modifica così unilaterale non è compatibile con la tutela delle minoranze e con la Costituzione.
Zeno Oberkofler e Kathrin Werth
Co-portavoce Verdi Grüne Vërc