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Rifiuti dal Trentino?

Inceneritore Bolzano

È noto che l’inceneritore di Bolzano è stato progettato e costruito con una dimensione eccessiva – contro ogni previsione e contro i ripetuti avvertimenti degli ambientalisti e degli stessi Verdi.

Negli ultimi mesi, e soprattutto dopo che la città di Bolzano ha adottato il nuovo sistema di raccolta, la quantità di rifiuti residui è calata drasticamente, qualcuno ripete che l’inceneritore ha necessità di una “quantità adeguata” rifiuti, anche a costo di importarne da fuori.

La prova che questo rischio è reale l’ha data il nuovo assessore trentino all’ambiente Mauro Gilmozzi . Sul quotidiano ” L’Adige ” del 18 Dicembre 2013 l’assessore ha scritto in un suo editoriale che, nel senso di ” una migliore cooperazione e rafforzamento dell’Euregio ( ! )” sono già stati presi contatti con la Giunta provinciale di Bolzano per trovare soluzioni che consentano di bruciare i rifiuti del Trentino, almeno parzialmente, in Alto Adige. Gilmozzi sottolinea che la proposta è finalizzata a creare sinergie tra Trentino ed Alto Adige nel campo dell’ambiente.

Questo potrebbe “aiutare” la Provincia Autonoma di Bolzano ad affrontare il dilemma di un forno che “ha fame” e che non sappiamo più come nutrire .

L’inceneritore è progettato per 135.000 tonnellate, ma attualmente il territorio “produce” molti meno rifiuti. Le 66.000 tonnellate di Trentino potrebbero compensare questa “lacuna”.

Il fatto che ciò comporterebbe un volume di traffico molto superiore all’attuale, o che crescerebbe di molto l’impatto ambientale totale dell’inceneritore e che esso peserebbe sulla conca di Bolzano non trova posto nelle “preoccupate riflessioni” dell’assessore trentino.

Chiediamo alla futura Giunta provinciale altoatesina di non considerare assolutamente l’ipotesi di importare dei rifiuti dalle province limitrofe. La norma della legge provinciale che vieta tale importazione va mantenuta e rafforzata e va chiaramente ribadita nel nuovo piano di gestione dei rifiuti che avrebbe dovuto redatto in conformità coi requisiti dell’Unione Europea entro fine 2013.

Sul tema abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio provinciale.

Cons. provinciali

Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss

 

Commissione dei 6: e
Chi disprezza il Con
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