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Nuovo tracciato della rete dell’alta tensione in val d’Isarco

INTERROGAZIONE.

Nel corso della pianificazione del rinnovamento delle linee ad alta tensione in val d’Isarco TERNA S.p.a. ha depositato uno studio di fattibilità presso l’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima con l’obiettivo di sottoporlo ad una valutazione ambientale strategica. I principi da tutelare sono per noi quello della difesa della salute della popolazione dal rischio dell’elettrosmog, la tutela della natura e del paesaggio.

Tutto ciò premesso,
Si chiede:

  1. Perché non è prevista la realizzazione sotterranea della nuova rete ad alta tensione, che è la soluzione ottimale per salvaguardare sia la salute della popolazione, che il paesaggio e la natura?
  2. La Provincia ha chiesto a Terna di verificare la soluzione sotterranea? Se sì, quando l’ha chiesto e quale risposta ha ricevuto? Se no, perché non l’ha chiesto?
  3. Quali normative a livello europeo, statale e provinciale si applicano per queste opere al fine di salvaguardare la salute della popolazione?
  4. Quali normative a livello europeo, statale e provinciale si applicano per queste opere al fine di salvaguardare la natura e il paesaggio?
  5. Quali distanze obbligatorie prevede la normativa vigente tra le linee ad alta tensione comprese tutte le loro diverse infrastrutture e impianti dalle abitazioni dei cittadini e da ogni luogo o edificio frequentato per un certo tempo dalle persone?
  6. I tracciati e gli impianti proposti da Terna nel suo studio di fattibilità rispettano sempre le distanze di cui alla domanda precedente?

 

Bolzano, 24.07.2020

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

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Author: Heidi

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