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No a un tunnel a servizio del traffico su gomma

MOZIONE.

Due anni fa è stato presentato lo studio preliminare della Regione Lombardia per un traforo di collegamento tra Malles e Bormio. Lo studio ha valutato diverse ipotesi di tunnel stradale e ferroviario. Nello scorso dicembre 2018 la Lombardia poi ha fatto uno studio di fattibilità che contempla ben 7 varianti stradali e 6 varianti ferroviarie che tuttavia vengono messe al servizio della strada, con treni navetta per trasportare migliaia di auto, bus e camion da una parte all’altra dello Stelvio.
L’ipotesi stradale è da respingere decisamente, per evitare che la Val Venosta si trasformi in un nuovo corridoio nord-sud per il traffico su gomma tra Germania e Lombardia.
Negli scorsi mesi la Lombardia ha svolto una indagine socio-economica in val Venosta sui vantaggi che potrebbe portare un traforo sotto lo Stelvio. E’ l’ultimo passo di un cammino contrassegnato da troppe ambiguità.
Lo scorso dicembre 2018 la società lombarda “Mobility in Chain srl” ha contattato diverse persone e associazioni in provincia di Bolzano per una indagine “sugli effetti socioeconomici del nuovo traforo dello Stelvio”. Questa società agisce su incarico di Infrastrutture Lombarde per “condurre una serie di interviste semi-strutturate con stakeholder del territorio” altoatesino.
La base su cui viene condotta l’intervista è lo “Studio di pre-fattibilità”, composto da ben 20 elaborati e 700 pagine, predisposto da Infrastrutture Lombarde col finanziamento di 2 milioni messi a disposizione dalla Provincia di Bolzano (Fondo comuni confinanti). Lo studio viene inviato alle persone contattate prima di fare dell’intervista.
La soluzione presentata come preferita è quella di un traforo per un treno-navetta con auto bus e camion. Esso potrebbe essere presentato come un ecologico “tunnel ferroviario”. Ma si tratterebbe di un inganno: trasportando auto bus e camion il treno-navetta servirà, attirerà e moltiplicherà il traffico su gomma!
Come modelli per lo Stelvio, lo studio cita i due servizi di treno navetta già operativi in Svizzera. Questi sistemi hanno la possibilità di trasportare diversi tipi di veicolo su gomma, compresi i mezzi pesanti, con una capacità notevole: al Sempione per esempio sono stati 1,2 milioni i mezzi trasportati via treno-navetta nell’anno 2015.
Anche per lo Stelvio lo studio di pre-fattibilità prevede ingenti volumi di traffico: con la possibilità di un viaggio ogni 35-40 minuti, nel momento della sua piena operatività vengono valutati 7500 passeggeri al giorno di cui 3500 con veicolo su gomma al seguito.
In queste condizioni, dunque, il progettato traforo ferroviario Malles-Bormio funzionerebbe da treno-navetta per auto, bus e camion e si trasformerebbe in un magnete di nuovo traffico su gomma. La Provincia di Bolzano ha sempre considerato la rotaia come il mezzo per ridurre il traffico su gomma, spostandolo sulla ferrovia. Per questo è inaccettabile una galleria ferroviaria che al contrario finirebbe per moltiplicare il traffico su gomma in Alta Venosta. Questo ha ribadito anche in una risposta a una nostra interrogazione il Presidente Kompatscher:“Per la giunta provinciale il disegno futuro è chiaro e cioè la realizzazione di un collegamento ferroviario”. Bisogna però chiarire su quale tipo di collegamento ferroviario si punta.

Per questi motivi, il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale

  1. A respingere ogni ipotesi di tunnel stradale tra Malles e Bormio, tra l’Alta Val Venosta e la Valtellina.
  2. A respingere ogni ipotesi di collegamento ferroviario , tra l’Alta Val Venosta e la Valtellina che preveda il trasporto sul treno di auto, camion, bus e di ogni altro tipo di veicolo su gomma.
  3. A sottoporre l’ipotesi di un collegamento ferroviario per l’esclusivo trasporto di persone alla condizione che in Valtellina sia completata la linea ferroviaria con la realizzazione del collegamento tra Bormio e Tirano.

Bolzano, 23/09/2019

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

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