HomeBuon climaLe aree turistiche si moltiplicano e il paesaggio soffre: è cominciata la fase del brigantaggio!

Le aree turistiche si moltiplicano e il paesaggio soffre: è cominciata la fase del brigantaggio!

Come volevasi dimostrare. Lo temevamo già in fase di discussione: congiungendo nella stessa legge gli ambiti della pianificazione urbanistica e del paesaggio si sarebbe avviato un processo in cui alla fine a pagarne le conseguenze più care sarebbe stato il paesaggio.
E avevamo cercato di mettere in guardia la maggioranza anche durante la discussione in Commissione legislativa che, fino al momento dell’entrata in vigore della legge, si sarebbe scatenata un’aspra guerra alla ripartizione dei terreni che dopo il 2021 potrebbero essere esclusi dalle aree di insediamento e così diventerebbero difficilmente edificabili. Questa corsa all’ultimo pezzo di terra, che assomiglia tanto a una dinamica di brigantaggio, è ora molto evidente.
L’ultimo esempio è la nuova area turistica approvata ieri dalla Giunta a Velturno, il paese del vicepresidente del HGV e Consigliere provinciale Helmut Tauber.

Con questa delibera la Giunta continua a sostenere l’espansione turistica nella nostra provincia, che continua a tutto gas, nonostante tutte le dichiarazioni di impegno alla moderazione: dopo le controverse aree turistiche a Naturno e a Laces, ora si passa ai fatti anche in Val d’Isarco. La costruzione di numerosi chalets distanti dal paese e dal centro abitato, cambierà e caratterizzerà negativamente il paesaggio. Con queste modalità urbanistiche ed edili si aumenta notevolmente l’occupazione di suolo.
Solo l’assessora all’urbanistica si è dichiarata contraria – in solitaria, cosa che le succederà spesso – il resto della Giunta invece continua a supportare gli sforzi della lobby turistica di mettere al sicuro i propri interessi prima che entri in vigore il temuto limite alle aree insediative. E questo contro gli ammonimenti per il pericolo di carenza d’acqua su cui si è espresso chiaramente il congresso tenutosi recentemente a Bressanone e senza nessun tipo di attenzione al rapido cambiamento climatico. Anche le perizie da parte degli uffici – che hanno espresso parere negativo – sono state semplicemente ignorate. Le promesse del 2014 con cui la nuova Giunta assicurava che avrebbe rispettato le indicazioni degli uffici competenti si sono sciolte da tempo come neve al sole.

Gli ammonimenti del Gruppo Verde in Consiglio provinciale sui pericoli degli eccessi dell’espansione turistica continuano a restare inascoltati.

Bolzano, 15.05.2019
Cons. prov. Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hanspeter Staffler

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