Un passo importante per rafforzare la partecipazione e la qualità della democrazia, riconoscendo alle giovani generazioni un ruolo attivo e una responsabilità concreta nei processi decisionali.
È stato presentato oggi un disegno di legge regionale che mira a introdurre in modo uniforme in tutta la Regione il diritto di voto a partire dai 16 anni per i referendum, le consultazioni e le iniziative popolari nei comuni. La proposta modifica il Codice degli enti locali, superando l’attuale facoltà lasciata ai singoli comuni e ponendo fine a una frammentazione normativa che ha prodotto applicazioni disomogenee sul territorio.
“Si dice spesso: i giovani sono il futuro. Invece sono il presente ed è giusto che vengano coinvolti fin da subito nelle decisioni”, ha sottolineato Zeno Oberkofler, primo firmatario del disegno di legge, durante la conferenza stampa. “Consentire ai sedicenni di partecipare alle consultazioni popolari è un plusvalore per i comuni. Chi sa meglio dei giovani come essere attrattivi per i giovani?” hanno sottolineato i consiglieri Regionali dei Verdi Zeno Oberkofler, Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Lucia Coppola.
Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa anche da Manuela Weber, direttrice del Jugendring Südtirol, presente alla conferenza stampa. “Le giovani e i giovani sono competenti, impegnati e coinvolti. L’età di voto a 16 anni non è un esperimento, ma un progresso democratico già affermato a livello internazionale”.
La proposta si inserisce nel solco delle buone pratiche europee: dall’Austria ad alcuni Länder tedeschi e Cantoni svizzeri, l’abbassamento dell’età di voto ha dimostrato di favorire l’abitudine alla partecipazione e il senso civico. Un tema particolarmente rilevante anche dal punto di vista demografico, in una società che invecchia e in cui il rischio di marginalizzazione politica delle giovani generazioni è sempre più concreto.
Durante la conferenza stampa è stato inoltre ribadito che, qualora il disegno di legge non dovesse essere approvato, i comuni potranno comunque fare la loro parte. Per questo motivo è stata presentata una bozza di mozione a disposizione dei consigli comunali, con cui impegnarsi a riconoscere il diritto di voto dai 16 anni negli statuti comunali, in coerenza con i principi di partecipazione e cittadinanza attiva.
“L’obiettivo è chiaro: garantire pari diritti su tutto il territorio regionale, superando l’attuale applicazione disomogenea della normativa”, hanno concluso i promotori. Con questa proposta il gruppo dei Verdi conferma il proprio impegno per il rafforzamento e l’innovazione degli strumenti di democrazia diretta, con particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni.
Consiglieri regionali
Zeno Oberkofler
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Lucia Coppola