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Benko – il giorno dopo

benKOIeri il Consiglio Comunale di Bolzano si è espresso con una maggioranza risicata contro la realizzazione del cosiddetto „progetto Benko“. Come Verdi siamo soddisfatti, poiché è dal momento della sua „nascita“ che ci esprimiamo contro questo progetto. Fin dal momento in cui venne inserito l’ormai famigerato articolo 55/quinquies nella legge sull’urbanistica come norma ad hoc, il nostro gruppo consiliare fece presente che l’assurda accelerazione delle procedure e la votazione in consiglio comunale prevista solo a fine iter avrebbero portato imprescindibilmente a problemi non indifferenti. I moniti verdi allora non vennero ascoltati.
A livello pratico la nostra rappresentanza cittadina ha fatto notare instancabilmente i vari nodi problematici della realizzazione. L’assessora Trincanato aveva votato contro e allo stesso tempo lavorava per una „riduzione del danno“ in caso di accettazione del progetto.
Prima delle elezioni il sindaco Spagnolli ha voluto e cercato la rottura con i Verdi bolzanini. Dopo il risultato delle elezioni abbiamo puntato con coerenza e senso di responsabilità allo svolgimento della votazione democratica. Ieri abbiamo visto che non eravamo proprio soli con i nostri dubbi.
Purtroppo il sindaco Spagnolli con un atteggiamento da elefante politico sembra voler concludere definitivamente la relazione con i Verdi. Peccato. Dopo dieci anni di governo comune della città capoluogo avremmo auspicato uno stile diverso. Una maggiore apertura e correttezza avrebbero facilitato le cose, anche per lo stesso sindaco che forse avrebbe potuto trovare una via d’uscita dal pasticcio in cui si è messo con le sue stesse mani. Invece ieri ha scelto di scavare nuove trincee tra noi e lui.
Ciò nonostante vogliamo tenere aperte le porte per una riflessione razionale sul futuro della nostra città di Bolzano. E intendiamo iniziare dalla nostra base di elettori ed elettrici e simpatizzanti che inviteremo a un’assemblea cittadina dopo ferragosto, per raccogliere le opinioni sulla futura giunta – sempre se ce ne sarà ancora una.
Intanto ci sembra di massima urgenza cambiare immediatamente l’articolo 55/quinquies della legge sull’urbanistica. Mai più dovrà essere possibile portare un comune in un vicolo cieco così preoccupante con tanto di blocco dello svolgimento decisionale democratico, come abbiamo visto paventarsi all‘orizzonte in queste settimane.
Brigitte Foppa, Giorgio Zanvettor, Cecilia Stefanelli, Tobe Planer, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss

Una legge per i diri
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